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Siria, Isis tenta invano contrattacchi contro SDF e SAA a Dei Ezzor

Siria, Isis Tenta Invano Contrattacchi Contro SDF E SAA A Dei Ezzor

Isis a Deir Ezzor ha lanciato attacchi multipli coordinati contro le SDF e l’esercito siriano (SAA). Ma l’azione è stata un boomerang, per di più in un momento cruciale per Daesh

Isis lancia contrattacchi contro le SDF e l’esercito siriano (SAA) a Deir Ezzor con un duplice obiettivo: da una parte sperando di allontanare l’offensiva di terra ad Hajin. Dall’altra per galvanizzare i miliziani, ormai allo stremo e senza più ideali. I miliziani dello Stato Islamico hanno aggredito le forze dell’Operazione Round Up ( nell’area dei campi petroliferi di Hurayji e il SAA ad Abu Kamal. In entrambi i casi sono stati respinti con perdite. I leader del Daesh volevano dimostrare ai loro uomini di avere ancora la capacità di effettuare offensive multiple coordinate. Il loro totale fallimento, però, si è rivelato un boomerang. Questo, infatti, oltre che un ulteriore dispendio di vite e di risorse, ha indebolito ancora il morale già a terra dei terroristi. Per di più in un momento critico. Le manovre ad Hajin, insieme a quelle nel deserto di Badia, saranno decisive per l’esistenza di IS in Siria.

A Suweida è fallito l’accordo tra Damasco e lo Stato Islamico per la liberazione dei prigionieri drusi in cambio del salvacondotto per i  jihadisti e  del loro trasferimento nel deserto di Badia a Deir Ezzor

Intanto, a Suweida l’esercito siriano si appresta a dare il colpo di grazia a Isis ad Al-Safa. Ciò dopo che è fallito un tentativo di accordo tra Damasco e lo Stato Islamico, presumibilmente mediato dalla Russia. I miliziani Daesh, in cambio della liberazione dei prigionieri drusi catturati il 25 luglio, pretendono un salvacondotto e il trasferimento nel deserto di Badia a Deir Ezzor. Si continua a dialogare, sperando in un’intesa dell’ultimo minuto, ma intanto il SAA e i caccia siriani proseguono l’offensiva. Gli unici due vantaggi dei jihadisti sono dati dagli ostaggi e dalla zona montuosa, che si presta bene a tattiche di guerriglia. Ma questi non dureranno a lungo. Di conseguenza, o i miliziani troveranno un’intesa o la loro sorte è segnata. Soprattutto se decidessero di giustiziare i prigionieri drusi.

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