Siria, Isis sarà vittima della maxi tempesta di sabbia in arrivo a Deir Ezzor

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In arrivo una maxi tempesta di sabbia a Deir Ezzor. Durerà per giorni. Isis questa volta ne sarà vittima. I Sand Hippos si preparano a colpire lo Stato Islamico durante il fenomeno atmosferico

Isis a Deir Ezzor avrà grossi problemi nei prossimi giorni. Ciò nonostante l’operazione Round Up (Jazeera Storm) sia stata congelata e il grosso delle SDF si sia spostato a nord della Siria per contrastare i ripetuti attacchi della Turchia. Nella provincia è in arrivo una violentissima tempesta di sabbia, che secondo le previsioni durerà a lungo. Si parla di quasi una settimana. Questa volta, però, a differenza del passato lo Stato Islamico non potrà usare il fenomeno atmosferico come copertura per lanciare nuovi attacchi. Sarà, invece, la vittima. Nella zona, infatti, sono ancora presenti i Sand Hippos, un gruppo misterioso che da tempo prende di mira i comandanti Daesh a tutti livelli; anche all’interno delle città controllate dai miliziani. Con ogni probabilità, saranno loro che sfrutteranno la tempesta di sabbia per eliminare diversi capi e mettere fuori uso gli assetti dei jihadisti.

Daesh, dopo le ultime offensive, vede oggi un’alta concentrazione di comandanti nella provincia siriana. Questi, dopo lo stop temporaneo dell’offensiva delle SDF, sono usciti dai nascondigli. Il gruppo misterioso non si farà sfuggire l’occasione

Peraltro, Isis a Deir Ezzor ha anche altri problemi. Innanzitutto una più elevata presenza di comandanti, rispetto ai tempi recenti, dovuta ai rinforzi giunti da ovest per i miliziani in occasione delle ultime offensive. Questi sono partiti dal deserto di Badia e sono entrati nell’area, attraversando l’Eufrate nell’area di Abu Kamal. Inoltre, il fatto che le SDF abbiano stoppato l’offensiva nella provincia siriana, ha determinato una maggiore libertà di movimento per Daesh nel quadrante. Ciò ha ridotto la prudenza dei comandanti dello Stato Islamico, che si spostano con più frequenza dai loro nascondigli nelle città. I Sand Hippos lo sanno e si stanno preparando ad attaccare in attesa della maxi tempesta di sabbia. Intanto, la Coalizione Internazionale continua a bombardare violentemente tutti i centri abitati controllati dai terroristi, da Hajin a Sha’Fah, per mantenere ai massimi livelli il pressing su di loro e le forze irachene (ISF) li attaccano a Baghuz.