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Siria, Isis risponde all’offensiva SAA-Russia a ovest di Deir Ezzor

Isis reagisce all’offensiva dell’esercito siriano (SAA) e della Russia a ovest di Deir Ezzor. Gruppi dello Stato Islamico, provenienti dall’Iraq, attaccano a sorpresa i nemici causando morti e dispersi

La risposta di Isis all’offensiva lanciata dall’esercito siriano (SAA) e dalla Russia ovest di Deir Ezzor non si è fatta attendere. Un gruppo di miliziani dello Stato Islamico, arrivando dall’Iraq, ha attaccato a sorpresa i nemici a ovest di Abu Kamal, uccidendo numerosi soldati. Inoltre, nell’area di Akashat, al confine tra i due paesi, i jihadisti Daesh hanno distrutto una postazione delle milizie popolari locali (PMF). I raid confermano che tra Iraq e Siria è presente una sacca di resistenza IS importante, ben equipaggiata e coordinata. Probabilmente i terroristi si coordinano attraverso i centri di comando mobile, che operano nel deserto di Badia al-Sham e che permettono di effettuare operazioni a distanza dalle roccaforti, rimanendo sempre in movimento per ridurre i rischi di essere individuati.

Gli analisti ritengono che le imboscate siano solo all’inizio. Per Daesh mantenere il controllo del deserto di Badia al-Sham fino a Homs è vitale per la sopravvivenza

Gli analisti, peraltro, ritengono che i raid di Isis contro i soldati di Damasco in Siria siano sono all’inizio. L’operazione del SAA e della Russia, infatti, pur essendo stata un successo ha coinvolto solo una piccola area a ovest di Deir Ezzor. Di conseguenza, le cellule dello Stato Islamico si sono semplicemente spostate nel deserto in altre roccaforti verso Homs. Da qui sono stati coordinati gli attacchi contro i nemico, tutti avvenuti sull’autostrada principale che collega le capitali amministrative delle due province. A loro sostegno, come hanno confermato gli eventi recenti, ci sono anche i gruppi Daesh che operano in Iraq al confine tra i due paesi. Questi intervengono dove necessario e poi ritornano nelle loro basi nella nazione vicina. Per IS, infatti, mantenere il controllo del deserto di Badia al-Sham è vitale per la sopravvivenza. Di conseguenza, i terroristi faranno di tutto per non perderlo. 

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