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Siria, Isis quasi sconfitto a Bahrah e il SAA si prepara a invadere Ghouta

Siria, Isis Quasi Sconfitto A Bahrah E Il SAA Si Prepara A Invadere Ghouta

Le SDF hanno cacciato quasi completamente Isis da Bahrah, anche grazie al supporto della Coalizione Internazionale

Le SDF hanno cacciato quasi completamente Isis da Bahrah. Le truppe di Cizire Storm (Al Jazeera), dopo una pausa legata alle pessime condizioni meteo (3 giorni consecutivi di piogge), hanno ripreso ad avanzare nella città contro Daesh. E ora ne controllano la maggior parte. Ciò grazie anche all’intervento della Coalizione Internazionale, che nelle ultime ore ha effettuato diversi raid aerei sulla zona. La battaglia, comunque, prosegue sia nel centro abitato sia nelle aree rurali circostanti. I jihadisti sono stati schiacciati verso la sponda orientale dell’Eufrate e hanno dovuto ripiegare a sud, in direzione di Hajin e Sha’fah. Qui, però, i terroristi sono presi di mira dai caccia di Inherent Resolve, che solo dal 9 al 15 febbraio hanno effettuato 39 raid contro 55 bersagli appartenenti allo Stato Islamico. Tutti a Deir Ezzor a supporto dei combattenti siriani o per inibire le difese dei terroristi.

L’esercito siriano si prepara alla battaglia finale contro HTS a Ghouta. Ricorrendo anche alla coscrizione di giovani combattenti a Deir Ezzor

Intanto, l’esercito siriano (SAA) si sta preparando per l’invasione di terra contro Hayat Tahrir al-Sham (HTS) e Isis a Ghouta orientale. Lo sta facendo con una campagna di attacchi aerei su tutte le città del quadrante. Arbin, Douma, Hazzah, Awtaya, Al-Aftris, Al-Nashabiyah, Hamouriyah, Jisreen, Kafr Batna, Al Zureiqa, Ayn Tarma e Jobar. I ribelli di HTS, che combattono anche Daesh al campo profughi di al-Yarmouk, hanno effettuato un raid contro i militari di Damasco presso l’ospedale di Harasta. Questi cercano anche di avanzare sul fronte di Duma. Il SAA, secondo diverse fonti locali, sta reclutando più combattenti possibili. Anche con la coscrizione, soprattutto giovani a Deir Ezzor e Raqqa. Tanto che numerose famiglie hanno protestato per gli arresti indiscriminati dei ragazzi nel governatorato e il loro invio a Ghouta. Nel frattempo ad al-Yarmouk continuano i combattimenti tra l’ex Fronte al-Nusra e lo Stato Islamico per il controllo della struttura.

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