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Siria, Isis perde la sua ultima roccaforte a Deir Ezzor: Susah

Siria, Isis Perde La Sua Ultima Roccaforte A Deir Ezzor: Susah

Isis ha perso la sua ultima roccaforte nella provincia siriana di Deir Ezzor: Susah. Jazeera Storm l’ha conquistata in 24 ore di battaglia e lo Stato Islamico non è riuscito a riprenderla

Isis in Siria ha perso la sua ultima roccaforte a Deir Ezzor: Susah. Le SDF di Operation Round Up (Jazeera Storm) hanno cacciato lo Stato Islamico in circa 24 ore di battaglia. Poi, i jihadisti Daesh hanno lanciato un contrattacco per cercare di riprenderla, ma hanno fallito. Ora, gli ultimi obiettivi prima che IS sia definitivamente annientato nella Middle Euphrates River Valley (MERV) sono 3: Marashidah, Safafinah e Shajlah. La Coalizione ha già cominciato a preparare il terreno per l’imminente offensiva di terra con una serie di raid aerei e bombardamenti con l’artiglieria. Intanto, l’asse settentrionale e orientale dei combattenti siriani hanno cominciato a dirigersi a sud, in direzione dei tre luoghi. Quello sud, invece, sta risalendo a nord da Baghuz Fawqani. Si registrano, infatti, scontri nella zona di al-Filastin.

Si avvicina sempre più la fine per Daesh nella Middle Euphrates River Valley (MERV). I jihadisti controllano solo tre luoghi e non vogliono più combattere per il Califfato. L’unico obiettivo è fuggire per non essere catturati o uccisi

La perdita di Susah per Isis è un segnale molto concreto, circa l’imminente sconfitta finale dei jihadisti a Deir Ezzor. Caduta l’ultima roccaforte, lo Stato Islamico non ha più luoghi sicuri dove rifugiarsi o nascondersi. Inoltre, è a corto di risorse. La conquista della città da parte delle SDF da una parte ha tolto ai miliziani l’accesso ai grandi depositi di armi, munizioni ed esplosivi. Dall’altra, ha diminuito la possibilità per IS di usare i civili come scudi umani. Le tre ultime località ancora controllate dai fondamentalisti, infatti, sono meno densamente popolate rispetto ai grandi centri abitati. A ciò si aggiunge il morale a terra dei terroristi, il cui unico obiettivo oggi è cercare vie di fuga per non essere catturati o uccisi. Sono sempre di meno quelli ancora disposti a combattere per il Califfato.

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