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Siria, Isis perde anche Ulayat e comincia l’offensiva finale a Susah

Siria, Isis Perde Anche Ulayat E Comincia L’offensiva Finale A Susah

Le SDF hanno cacciato Isis da Ulayat e sono arrivate fino a Susah. Jazeera Storm comincia l’offensiva finale contro lo Stato Islamico nella Middle Euphrates River Valley (MERV)

Isis a Deir Ezzor ha perso anche Ulayat (Al-Ulay’at). Le SDF di Operation Round Up (Jazeera Storm) hanno cacciato lo Stato Islamico dalla zona in meno di 48 ore di battaglia. Inoltre, sono arrivate fino all’ultima grande roccaforte Daesh nella Middle Euphrates River Valley (MERV): Susah. E’ cominciata, infatti, la grande offensiva nella città, sotto assedio da tempo. I combattenti siriani la stanno attaccando da due assi: nord ed est. I jihadisti si sono asserragliati al suo interno e sono in corso violenti scontri in periferia. Parallelamente, la Coalizione Internazionale sta bombardando le postazioni dei miliziani, in modo da rompere le loro linee di difesa esterne e permettere alle forze arabo-curde di penetrarle. Sembra, peraltro, che alle manovre partecipino anche i Sand Hippos, il gruppo misterioso che da mesi semina il terrore nelle fila IS. I “fantasmi” si sono infiltrati nel territorio nemico e stanno colpendo i fondamentalisti dall’interno.

Nel frattempo, prosegue la caccia all’uomo contro i fuggitivi Daesh. Sono soprattutto i foreign fighters, che cercano di lasciare la provincia siriana

Intanto, altre unità delle SDF continuano la caccia dei fuggiaschi e delle cellule dormienti a Deir Ezzor. Nelle scorse ore è stato fatto brillare un rifugio/magazzino dello Stato Islamico a Sha’Fah, che conteneva anche armi e munizioni. Inoltre, sono stati catturati altri miliziani Daesh, che cercavano di lasciare la provincia siriana. Si tratta di foreign fighters, che probabilmente volevano tornare in patria. Questi, come i precedenti arrestati da Jazeera Storm, si erano mischiati tra la popolazione, sperando di passare inosservati. Le forze arabo-curde, però, hanno stretto le maglie dei controlli sugli sfollati. E, grazie anche all’aiuto degli abitanti locali che hanno fornito loro preziose indicazioni, riescono a intercettarli. Ciò, nonostante l’elevato numero di persone che ogni giorno transitano nella zona per raggiungere luoghi sicuri.

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