Siria, Isis perde altro terreno nella Middle Euphrates Valley a Deir Ezzor

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Le SDF continuano ad avanzare contro Isis nella Middle Euphrates Valley (MERV) a Deir Ezzor, lungo i confini con l’Iraq. In pochi giorni presi 31 villaggi e 2 roccaforti Daesh

Isis a Deir Ezzor continua a perdere terreno contro le SDF, arretrando sempre più verso il sud. L’operazione Round Up (Jazeera Storm) in pochi giorni ha cacciato lo Stato Islamico da 31 villaggi nella Middle Euphrates Velley (MERV) e da due roccaforti: Dashisha e Toymeen. Quest’ultima, peraltro, si trova al confine con l’Iraq. In tutto, Daesh ha dovuto cedere oltre 330 chilometri quadrati di territorio lungo le frontiere tra i due paesi e forze arabo-curde hanno liberato centinaia di civili in tutta l’area. Le manovre, comunque proseguono verso il quadrante meridionale. I due assi dell’offensiva si sono nuovamente separati e scendono in direzione di Suwar, parallelamente alla linea di confine, nella zona dei wadi. Dall’altra parte ci sono le ISF di Baghdad che bloccano ogni tentativo di fuga o di infiltrazione da parte dei jihadisti. Inoltre, continuano ad effettuare bombardamenti aerei insieme alla Coalizione Internazionale sulle postazioni dei miliziani.

L’esercito siriano (SAA) ha diviso Daraa in due e ha raggiunto un accordo con u ribelli per la resa. Ma non con tutti, alcuni continuano a combattere. In mezzo c’è lo Stato Islamico a Tasil

Intanto, l’esercito siriano (SAA) a Daraa è riuscito a dividere la provincia in due zone separate e isolate. Una a est del velico di frontiera di Nasib con la Giordania e l’altra a ovest. Inoltre, Damasco e gli alleati russi hanno continuato a effettuare raid aerei su Daraa city e Muzayrib. Ciò nonostante l’accordo di riconciliazione, siglato dal governo e i ribelli. Questo è simile a quelli di Homs settentrionale e Ghouta orientale. Prevede la resa dei miliziani, in cambio del loro trasferimento insieme alle famiglie in una zona sicura. Presumibilmente Idlib, come già avvenuto finora. Alcuni jihadisti, però, hanno continuato a combattere, infliggendo anche perdite ai soldati siriani nell’area di Quneitra. In mezzo al conflitto c’è Isis, asserragliato a Tasil, in attesa dell’imminente offensiva del SAA che non durerà molto. I fondamentalisti dello Stato Islamico, infatti, sono chiusi nella zona, senza possibilità di fuga e con risorse limitate.