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Siria, Isis perde altri pezzi a Deir Ezzor: cadono Susah, Safafinah e Marashidah

Siria, Isis Perde Altri Pezzi A Deir Ezzor: Cadono Susah, Safafinah E Marashidah

Le SDF a Deir Ezzor hanno cacciato isis da Susah, Safafinah e Marashidah. Le ultime 2 roccaforti dello Stato Islamico rimaste nella provincia siriana sono Sha’fah e Hajin

Isis a Deir Ezzor è stato cacciato da Susah, Safafinah e Marashidah. Le SDF di Operation Round Up (Jazeera Storm) hanno effettuato un’offensiva in massa in contemporanea nelle tre località, liberandole dallo Stato Islamico. Rimangono ancora alcune sacche di resistenza, che però sono isolate e sono sotto pesante offensiva. Appena conquistate le zone, i combattenti siriani hanno cominciato immediatamente a rinforzarle. Ciò per prevenire tentativi di contrattacco a sorpresa da parte dei jihadisti. La prossima tappa nelle manovre anti-Daesh per le forze arabo-curde sarà Sha’Fah. Prima, però, le truppe dovranno prendere Wadi Ajaj. Infine, ci sarà Hajin. Sarà qui che con ogni probabilità i jihadisti combatteranno la loro ultima battaglia per la sopravvivenza. Non solo nella provincia, ma praticamente in tutta la Siria. Rimangono, infatti, solo altre 2 zone nelle loro mani: quella nel deserto di Badia tra Deir Ezzor e Homs e l’area di Al-Safa a Suweiuda.

Damasco continua a trattare con Daesh per la liberazione degli ostaggi a Suweida. Si studia la lista dei jihadisti da rilasciare. Infine, ci sarà l’evacuazione dei miliziani in zone sicure. Probabilmente nel deserto di Badia

Intanto, Damasco e Isis continuano a trattare sulla scarcerazione dei jihadisti da liberare in cambio del rilascio degli ostaggi rapiti a Suweida dallo Stato Islamico. Finora ne sono stati liberati 3 a fronte di 17 miliziani. La nuova lista, consegnata da emissari Daesh all’esercito siriano (SAA) è più corposa: sono 90 nomi, alcuni dei quali anche di peso, come si apprende in ambienti d’intelligence. Il regime di Bashar Assad, perciò, li sta valutando attentamente e non si esclusa che proponga ai miliziani alternative. Se questa verrà accettata, si passerà alla fase 3 dell’accordo di tregua. L’evacuazione dei terroristi e delle loro famiglie dalla zona, per essere trasportati in un luogo più sicuro. Non ci sono certezze, ma si ipotizza, come avvenuto in passato, che la destinazione sia il deserto di Badia.

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