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Siria, Isis perde a Deir Ezzor altri due capi di primo piano

Siria, Isis Perde A Deir Ezzor Altri Due Capi Di Primo Piano

Isis perde a Deir Ezzor altri due comandanti di primo piano. La loro morte conferma che le SDF e Inherent Resolve hanno preso di mira la leadership e la rete logistica Daesh

Le SDF e Inherent Resolve hanno ucciso due alti leader Isis a Deir Ezzor negli ultimi giorni. Lo ha reso noto il Comando militare centrale Usa (CENTCOM), ricordando che i nomi dei due sono Ahmad ‘Isa Ismail al-Zawi e Ahmad ‘Abd Muhammad Hasan al-Jughayfi. Il primo, noto come Abu Ali al-Baghdadi, era il comandante regionale dello Stato Islamico per il Nord di Baghdad. Il secondo, alias Abu Ammar, era uno dei responsabili per la logistica di Daesh. Sovrintendeva l’acquisto e il trasporto di armi, materiale per costruire bombe, nonché miliziani tra l’Iraq e la Siria. La loro morte conferma, come Difesa e Sicurezza scrive da tempo, che la strategia anti-IS della Coalizione e degli alleati nei due paesi al momento si sta concentrando nel colpire la leadership e le reti logistiche e di supporto dei terroristi. Ciò per ridurre la loro capacità operativa e di sopravvivenza.

Nell’Est della Siria aumentano le operazioni contro lo Stato Islamico, mentre la Coalizione addestra le guardie delle carceri curde e invia aiuti medici per contrastare il Covid-19

Inherent Resolve e i partner locali, peraltro, negli ultimi giorni stanno incrementando le operazioni anti-Isis. La scorsa settimana tra Iraq e Siria ce ne sono state 22 che hanno portato all’arresto di 31 jihadisti Daesh. Parallelamente – Deir Ezzor, Raqqa e Hasaka -, la Coalizione sta addestrando le guardie delle carceri curde alle tecniche anti-sommossa per contrastare ogni possibile nuovo tentativo di fuga dei prigionieri dello Stato Islamico. Inoltre, sta aiutando la popolazione a combattere un altro nemico: il coronavirus. Nelle scorse, infatti, ha inviato forniture mediche (tra cui strumenti chirurgici e disinfettanti per le mani) a numerosi ospedali dell’area. Obiettivo: incrementare le capacità locali di risposta alla pandemia di Covid-19.

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