skip to Main Content

Siria, Isis nell’ombra in attesa della nomina del successore di al-Baghdadi

Siria, Isis Nell’ombra In Attesa Della Nomina Del Successore Di Al-Baghdadi

C’è una calma quasi surreale nell’est della Siria: Isis al momento è nell’ombra, in attesa di sapere chi sarà il nuovo Califfo e quali sono le sue linee guida. Qualcosa si potrebbe muovere presto. Al Furqan, organo di propaganda centrale dello Stato Islamico, parla di un annuncio imminente

C’è una calma quasi surreale nell’est della Siria, dove a parte sporadici attacchi minori, Isis sembra essere scomparso. I vari gruppi dello Stato Islamico, con ogni probabilità, attendono di sapere chi sarà il successore di Abu Bakr al-Baghdadi e quali sono le sue linee guida. Dopo la morte dell’auto-proclamato Califfo e del suo numero due, ci sono state diverse speculazioni su chi sarebbe divenuto il capo di Daesh. Ma finora nessuna ha trovato conferme ufficiali, segno che i membri della Shura IS non sono concordi sul nome. Qualcosa, però, potrebbe muoversi a breve. Al Furqan, organo di propaganda dei jihadisti a livello centrale, ha diffuso una nota circa un annuncio imminente. Peraltro, questo potrebbe essere video o audio, in quanto il media dei miliziani diffonde quasi solo contenuti multimediali.

Intanto, le SDF continuano la caccia ai comandanti e alle cellule Daesh nella regione. Inoltre, rafforzano la vigilanza in previsione della vendetta di IS per la morte di al-Baghdadi

Intanto, in tutto l’Est della Siria proseguono le operazioni mirate per neutralizzare i comandanti Isis, che hanno cominciato a uscire dai loro nascondigli per darsi alla fuga dopo la morte di al-Baghdadi. Nelle ultime ore ci sono stati alcuni raid delle SDF a Deir Ezzor contro personaggi di alto profilo dello Stato Islamico. In altri casi, invece, sono lasciati liberi ma monitorati attentamente. Obiettivo: acquisire informazioni sulle rotte e i simpatizzanti. Parallelamente, comunque, le forze curde di Jazeera Storm stanno rafforzando la vigilanza in tutto il quadrante. Si teme che, una volta ricomposta la leadership Daesh, i jihadisti lanceranno la loro vendetta in tutta la regione. Ciò, prendendo di mira le carceri dove sono rinchiusi i loro compagni, per aumentare le forze, e puntando a grandi obiettivi militari, civili ed economici. Come i giacimenti petroliferi, motivo per cui il presidente Usa Donald Trump ri-schierato in Siria i soldati.

Back To Top