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Siria, Isis ha un nuovo nemico spietato: un’infestazione di parassiti

Siria, Isis Ha Un Nuovo Nemico Spietato: Un’infestazione Di Parassiti

Isis ha un nuovo nemico nell’Est della Siria: una misteriosa e improvvisa infestazione di parassiti, che sta colpendo i rifugi dello Stato Islamico a Deir Ezzor e Abu Kamal. Si registrano numerosi casi di malattie dalla tigna alla scabbia, passando per la leishmaniosi. Debellarla è altrettanto rischioso

Isis in Siria ha un nuovo nemico spietato: un’improvvisa infestazione di parassiti nei rifugi a Deir Ezzor e Abu Kamal. Alcuni jihadisti dello Stato Islamico, arrestati nei giorni scorsi dalle SDF, parlano di una situazione abnorme e incontenibile, nata peraltro misteriosamente e solo di recente, che sta causando grandi problemi all’interno delle cellule Daesh. Si va dalla tigna alla scabbia, alla leishmaniosi e altre malattie. Non mancano nemmeno gli ossiuri, che producono diversi fastidi. Ciò indebolisce gli uomini e riduce la loro capacità operativa. Secondo i miliziani catturati, inoltre, sono stati tentati tutti i metodi tradizionali per eliminarli. Ma non hanno funzionato. Di conseguenza, si è passati all’uso di prodotti chimici. Questi, però, non sempre sono disponibili e comunque compararne in quantità anomale espone ai rischi di essere individuati dalle forze curde. 

Le SDF, appresa la notizia, monitorano attentamente il commercio di prodotti chimici contro i parassiti. Grazie a ciò, hanno già neutralizzato diverse cellule Daesh. Tra i miliziani circola voce che l’infestazione si stata deliberata

Le SDF, infatti, appresa la notizia hanno cominciato a monitorare attentamente il commercio di alcuni prodotti chimici nell’Est della Siria. Ciò ha già permesso loro di scovare diverse cellule dormienti Isis e rifugi, infestati dai parassiti. Soprattutto a Deir Ezzor e Abu Kamal, dove coincidono i picchi massimi delle infestazioni. Quanto sta accadendo, peraltro, ha alimentato voci all’interno dello Stato Islamico. Secondo alcuni miliziani, l’arrivo improvviso di questi organismi non è casuale. Qualcuno li ha deliberatamente diffusi per colpire Daesh. Magari sfruttando vettori inconsapevoli, che poi li hanno propagati in ogni rifugio che hanno visitato. A sostegno di questa tesi c’è il fatto che le scarse condizioni igieniche tra i ranghi di IS non giustificano un’esplosione del fenomeno di questa portata.

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