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Siria: Isis fugge da Est e cerca di riorganizzarsi ad Afrin e Idlib

Siria: Isis Fugge Da Est E Cerca Di Riorganizzarsi Ad Afrin E Idlib

Isis, sconfitto nell’Est della Siria, fugge ad Afrin e Idlib. Alcuni miliziani catturati dalle SDF: Diversi leader dello Stato Islamico si sono trasferiti nelle due città per riorganizzare il gruppo

Isis, pressato dalle SDF nell’est della Siria, cerca rifugio a nord. Lo hanno confermato alcuni miliziani, catturati nei giorni scorsi da Jazeera Storm. I jihadisti hanno rivelato che diversi leader dello Stato Islamico si sono spostati ad Afrin e che tra loro ci sarebbe anche Ahmad Nazir al-Khelf, il quale guida una cellula chiamata “Brigata Tebook”. Altri comandanti Daesh, invece, si sono trasferiti a Idlib, dove hanno istituito anche il Comitato della Sharia. Da qui, infatti, partono gli attacchi dei fondamentalisti nell’area orientale e settentrionale del paese mediorientale. In particolare i capi dei terroristi si troverebbero in luoghi sotto l’influenza turca. Ciò grazie ai buoni rapporti che i vertici IS hanno con alcuni ufficiali dell’intelligence di Ankara, che fornirebbero loro appoggio logistico. In particolare per mano del gruppo di mercenari Ahrar al-Sherqiya.

I comandanti si troverebbero in aree sotto l’influenza turca. Peraltro in luoghi dove la lotta a Daesh non è considerata una priorità. C’è il rischio che i jihadisti possano incrementare il livello di minaccia a tutto il paese

Le confessioni, se confermate, aprirebbero un nuovo scenario nella lotta delle SDF a Isis in Siria. Jazeera Storm ha sconfitto militarmente lo Stato Islamico cacciandolo dall’est del paese. Inoltre, continua a effettuare operazioni per eliminare le cellule da Deir Ezzor ad Hasaka, passando per Raqqa e Manbij. Non a caso gli ultimi raid sono avvenuti a Dhiban e nella città settentrionale. L’arrivo dei vertici Daesh ad Afrin e Idlib, però, potrebbe cambiare le carte in tavola. Il contrasto ai jihadisti, infatti, non è considerato prioritario nell’area. Quindi, se questi non saranno fermati in tempo, avranno la possibilità di riorganizzarsi e incrementare il livello di minaccia alla sicurezza. Non solo nell’est, ma in tutto il paese.

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