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Siria, Isis a Deir ez-Zor sta per essere cacciato anche a ovest dell’Eufrate

Siria, Isis A Deir Ez-Zor Sta Per Essere Cacciato Anche A Ovest Dell’Eufrate

La sconfitta di Isis lungo la sponda occidentale dell’Eufrate avverrà a sud di Al-Jalaa

Isis è stato quasi cacciato anche dall’area a ovest lungo l’Eufrate da Deir ez-Zor ad Abu Kamal (Al Bukamal). A est è già avvenuto a opera delle SDF. Le Tiger Forces dell’esercito siriano (SA) hanno conquistato la città di Al-Jalaa e 8 villaggi, tra cui Ramadi e Buq’an. Inoltre, si sono schierate 12 chilometri a sud dei centri abitati, in attesa di ricongiungersi con l’asse del SAA che sta risalendo il fiume da Abu Kamal, al confine con l’Iraq. Una volta uniti i due contingenti, Daesh nel quadrante sarà diviso in due gruppi separati e isolati. Uno a occidente nel deserto, fino alla base militare T3. L’altro a oriente nella Middle Euphrates Valley (MERV). Intanto, l’aeronautica e l’artiglieria di Damasco stanno bombardando alcune postazioni dello Stato Islamico nella zona. In particolare ad Hajin, per evitare possibili tentativi di infiltrazione e contrattacco a sorpresa da parte dei jihadisti.

Cizire Storm attacca Isis lungo la strada da Suwayr ad Ash Shaddaday, mentre ricostruisce Raqqa e si occupa dei civili a Deir ez-Zor

Nel frattempo, le SDF dell’operazione Cizire Storm (Al Jazeera) hanno lanciato un’offensiva a nord est di Deir ez-Zor ai margini della Middle Euphrates Valley. I combattenti siriani stanno combattendo presso il villaggio di Suwaidan, lungo la strada da Suwayr ad Ash Shaddaday. In 3 giorni hanno eliminato 72 miliziani Daesh, arrestandone altri 5 e sequestrando numerose armi e munizioni. Parallelamente, continuano il lavoro per bonificare Raqqa dagli ordigni posizionati dallo Stato Islamico e dalle macerie derivate dall’offensiva per liberare la città. Al momento i team di ricostruzione, di cui fa parte anche la popolazione locale, stanno lavorando ad Al-Maamoun, Brazzy, Al-Jezra, Al-Mukhtalata e Sef Al-Dawla. Prossimo passo sarà Rumiyah. Inoltre, c’è stato un incontro con gli elders e i capi tribù a Deir ez-Zor per discutere la situazione dei civili nell’area. In particolare le loro esigenze più urgenti.

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