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Siria, Isis come previsto rialza la testa con l’offensiva della Turchia

Siria, Isis Come Previsto Rialza La Testa Con L’offensiva Della Turchia

Isis, come previsto, rialza la testa nell’Est della Siria con l’inizio dell’offensiva turca. Un gruppo numeroso di miliziani dello Stato Islamico ha attaccato a sorpresa la base AlBase a Raqqa

In Siria si cominciano già a vedere i primi effetti dell’offensiva della Turchia a nord-est. Isis, che finora aveva mantenuto un bassissimo profilo nell’area essendo braccato dalle SDF, ha subito rialzato la testa. A Raqqa un nutrito gruppo di miliziani dello Stato Islamico ha effettuato un attacco multiplo per cercare di assumere il controllo della base di AlBasel, nel centro della città. La struttura è il quartier generale delle forze di difesa interna. A complicare lo scenario c’è stato un black out dell’elettricità, durato alcune ore. Alla fine i jihadisti Daesh sono stati sconfitti e la situazione è tornata alla calma. Le forze arabo-curde, però, hanno incrementato la vigilanza in tutto il quadrante per prevenire ulteriori azioni a sorpresa. Si temono, infatti, nuovi blitz nei prossimi giorni.

Daesh, una volta cominciate le manovre di Ankara, cercherà con ogni probabilità di liberare i suoi uomini dalle prigioni delle SDF

Quanto accaduto a Raqqa conferma i timori locali e internazionali sul fatto che Isis abbia atteso l’inizio dell’offensiva Turca in Siria per riemergere. Lo Stato Islamico è stato sconfitto dalle SDF dal punto di vista militare, ma ad est dell’Eufrate sono ancora attive fitte reti logistiche e di finanziamento ai jihadisti dello Stato Islamico. Non a caso, Jazeera Storm effettua quotidiane operazioni nella regione per smantellarle. Si teme in particolare che i miliziani possano attaccare i campi dove sono detenuti i loro compagni, allo scopo di liberarli. Le strutture al momento sono adeguatamente protette ma, con l’inizio delle manovre di Ankara a nord-est, c’è il concreto rischio che la sicurezza sia meno salda. E se Daesh dovesse riuscire nell’intento, avrebbe a disposizione un vero e proprio esercito con cui tornare a seminare terrore in tutta la regione.

L’attacco a Raqqa conferma che Isis, nonostante la sconfitta militare, è ancora in grado di organizzarsi. Come si comporterà la Coalizione Internazionale in caso di manovre della Turchia in Siria?

D’altronde non accadeva da tempo che Isis attaccasse un obiettivo in una città siriana orientale con un gruppo così numeroso di miliziani. Si parla di quasi cinquanta elementi dello Stato Islamico per l’episodio di Raqqa. Tutte le aggressioni erano avvenute con un pugno di elementi o grazie a bombe. Ciò conferma che Daesh, nonostante tutti gli arresti e le uccisioni dei suoi leader, ha ancora la capacità di organizzarsi in breve tempo. Di conseguenza, è praticamente certo che i jihadisti tenteranno di assaltare i campi prossimamente durante l’offensiva turca. In quel caso, cosa succederà? Saranno solo le SDF rimaste nella zona a doverli difendere o interverrà la Coalizione internazionale anti-Daesh? In che modo? In molti, infatti, si cominciano a chiedere come si comporterà nel caso di manovre della Turchia. Le operazioni in Siria continueranno regolarmente o verranno modificate, se non congelate?

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