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Siria, Isis arretra contro SDF a Deir ez-Zor. Salta il ministro della Difesa

Siria, Isis Arretra Contro SDF A Deir Ez-Zor. Salta Il Ministro Della Difesa

Le SDF spingono contro Isis a Deir ez-Zor e vanno a caccia dei comandanti Isis

Le SDF a Deir ez-Zor avanzano contro Isis lungo l’Eufrate e ad Hajin. Nelle ultime ore sono in corso violente battaglie tra l’operazione Cizire Storm (Al Jazeera) e Daesh  a Bouhmid e Madan, nonché nella città assediata da giorni. I miliziani, che all’inizio degli scontri hanno offerto una dura resistenza, stanno arretrando e si registrano diverse fughe verso sud. Inoltre, i combattenti siriani hanno conquistato il villaggio di Sabha. Parallelamente hanno condotto un’operazione delle forze speciali contro i vertici dello Stato Islamico nella provincia. Le forze unità anti-terrorismo delle YPG hanno infatti ucciso il comandante Isil che aveva pianificato l’attacco suicida a Qamishlo il 27 novembre del 2016, a seguito del quale erano morte decine di persone. Insieme a lui ha perso la vita uno dei massimi capi dei terroristi locali. Per motivi di sicurezza non sono stati forniti ulteriori dettagli.

Damasco sostituisce il ministro della Difesa, per l’incapacità dell’esercito siriano di sconfiggere Isis a Deir ez-Zor e ad Hama

Intanto da Damasco arriva una notizia inaspettata. Il presidente siriano, Bashar al Assad, ha effettuato un rimpasto di governo sostituendo – tra gli altri – il ministro della Difesa Fahd Jassim Al-Farij, in carica dal 2012. Al suo posto è stato nominato Ali Ayoub. La decisione è stata presa a seguito dell’incapacità dell’esercito (SAA) di sconfiggere Isis. Formalmente in quanto non ha cacciato i terroristi dalla sua città natale, Al-Rahjan, a nord est di Hama. Nei fatti, però, pesa aver perso terreno contro lo Stato Islamico a sud di Deir ez-Zor, nella zona di Abu Kamal (Al Buklamal) e non essere riuscito a riacquisirlo. Nel quadrante, infatti, sono ancora in corso le manovre e i soldati vi hanno ottenuto solo successi minori non essendo in grado di bonificarlo. Inoltre, deve essere ancora liberata l’ultima sacca di resistenza Daesh a sud ovest, nell’area del deserto Hamad fino alla base T3.

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