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Siria, Isis approfitta della partenza delle milizie filo-Iran da Deir Ezzor

Siria, Isis Approfitta Della Partenza Delle Milizie Filo-Iran Da Deir Ezzor

Isis cerca subito di approfittare della partenza delle milizie filo-Iran da Deir Ezzor. Lo Stato Islamico attacca il attacca SAA e Liwa al-Quds, appena arrivata nella provincia, causando morti e feriti. Si rischia che Daesh risorga

Isis ha sfruttato subito lo spostamento delle milizie filo-Iran dall’est della Siria per attaccare l’esercito di Damasco (SAA). Nelle scorse ore un gruppo di jihadisti dello Stato Islamico ha effettuato una serie di raid contro postazioni del SAA nel deserto di Deir Ezzor, conquistando anche un villaggio per alcune ore. Questo, infatti, è stato ripreso dai soldati, ma solo perché i fondamentalisti erano fuggiti dopo averlo depredato. Peraltro, negli scontri sono morti anche alcuni membri di Liwa al-Quds, la “Brigata Gerusalemme”, appena arrivata ad Abu Kamal e nell’area proprio per sostituire le forze para-militari legate a Teheran. L’accaduto è la conferma dell’elevato rischio che la minaccia Daesh cresca nell’area e torni a essere un concreto pericolo, non solo a ovest dell’Eufrate.

Intanto la Turchia è sempre più in difficoltà a Idlib. Si aggravano le proteste contro le pattuglie joint con la Russia sulla M4 e HTS diventa sempre più forte

Intanto, nel nord della Siria si aggrava la situazione per la Turchia. Le TAF e la Russia hanno tentato di effettuare una nuova pattuglia joint sulla M4 a Idlib. Ma, come in tutte le precedenti, sono state bloccate nell’area di Nayrab e costrette a fare marcia indietro. Ciò è dovuto a nuove proteste da parte della popolazione locale, sostenute dalle milizie Hayat Tahrir al-Sham (HTS), ormai diventata leader nella provincia. In quest’ultima occasione, peraltro, il convoglio ha subito lanci di uova e sassi. Questo è il segno che le manifestazioni stanno avendo un’escalation e che la diplomazia parallela di Ankara per far rientrare la crisi sta fallendo. Inoltre, il paese di Recep Tayyip Erdogan ha un nemico sempre più potente all’interno della sua aerea di influenza e vicino al confine. 

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