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Siria, Isis a Deir Ezzor ormai è chiuso in un’area di soli 3 chilometri

Siria, Isis A Deir Ezzor Ormai è Chiuso In Un’area Di Soli 3 Chilometri

Le SDF a Deir Ezzor hanno chiuso Isis in un’area di appena 3 chilometri tra Safafinah e Baghuz Fawqani. Jazeera Storm potrebbe sconfiggere definitivamente lo Stato Islamico già entro la settimana

Le SDF a Deir Ezzor hanno chiuso Isis in una piccola porzione di territorio tra Safafinah e Baghuz Fawqani, grande appena tre chilometri. Le truppe di Operation Round Up (Jazeera Storm) hanno bloccato l’offensiva dello Stato Islamico nella Middle Euphrates River Valley (MERV), circondando e isolando gli ultimi gruppi di jihadisti rimasti nell’area. Questi sono attaccati da tre lati e la loro unica possibilità di fuga è a ovest, attraverso l’Eufrate, in direzione del deserto di Badia. Al momento, i combattenti siriani stanno avanzando rapidamente contro Daesh da sud, mentre i caccia e l’artiglieria della Coalizione Internazionale forniscono loro copertura. La battaglia finale potrebbe concludersi già entro la settimana, in quanto sono rimasti solo pochi fondamentalisti IS. Questi, peraltro, sono stanchi e con il morale a terra, a seguito della sconfitta subita su tutti i fronti e della fine imminente.

Le forze arabo-curde e la Coalizione Internazionale procedono con cautela, a seguito della presenza di centinaia di mogli e figli dei miliziani Daesh nell’area. L’obiettivo è sconfiggere i fondamentalisti, non mettendoli a rischio

Intanto, le SDF proseguono anche le evacuazioni della popolazione dalle zone di scontro con Isis a Deir Ezzor. Nelle ultime ore, Jazeera Storm ha portato in salvo centinaia di abitanti locali, soprattutto donne e bambini, fuggiti dall’area compresa tra Safafinah e Baghuz Fawqani. Peraltro, a differenza del passato, non tutti i miliziani dello Stato Islamico hanno permesso alle loro famiglie di fuggire. Quindi, nell’area di operazione ci sono ancora diverse mogli e figli dei fondamentalisti Daesh. Di conseguenza, l’offensiva ha dovuto rallentare per non metterli a rischio. Lo ha confermato alla Reuters il portavoce dei combattenti siriani, Mustafa Bali. “Ci sono centinaia di famiglie dei terroristi – ha spiegato -. Sono civili e non possiamo invadere l’area, mettendo la vita dei bambini in pericolo”. La loro presenza sembra sia derivata dal fatto che le SDF hanno rifiutato un accordo con IS, che prevedeva la resa in cambio di un salvacondotto.

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