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Siria, Isis a Deir Ezzor fugge dalle SDF lungo l’Eufrate e verso l’Iraq

Siria, Isis A Deir Ezzor Fugge Dalle SDF Lungo L’Eufrate E Verso L’Iraq

I miliziani Isis a Deir Ezzor tentano la fuga dalle SDF in due direzioni: attraverso l’Eufrate, puntando al deserto di Badia e a Sud, sperando di arrivare al confine con l’Iraq. Le ISF, però, sono pronte

Isis a Deir Ezzor sta tentando la fuga in due direzioni, a seguito dell’assedio delle SDF a Marashidah. La prima è l’Eufrate. Diversi miliziani dello Stato Islamico hanno attraversato il fiume, con l’obiettivo di raggiungere i loro compagni nel deserto di Badia. Le difese dell’esercito siriano (SAA), nonostante siano state incrementate, presentano ancora diversi “buchi” che i defezionisti IS vogliono sfruttare. La seconda, invece, è a sud. Lo conferma l’offensiva a sorpresa che i jihadisti hanno lanciato contro le truppe di Operation Round Up (Jazeera Storm) nell’area di Baghuz Fawqani. E’ il tentativo disperato dei fondamentalisti di arrivare al confine con l’Iraq, presso Qaim. Si tratta, però, di un’azione vana. Dall’altra parte delle frontiere, infatti, le ISF di Baghdad sono pronte. Sia con gli assetti terrestri sia con quelli aerei per annientare tutti i terroristi che si avvicineranno troppo alla zona cuscinetto in Siria.

L’offensiva a sorpresa dello Stato Islamico a Baghuz Fawqani ha spiazzato in primis i miliziani Daesh a Marashidah. Ha infatti indebolito ulteriormente le difese della loro ultima roccaforte nella MERV

L’offensiva Isis a Baghuz Fawqani ha spiazzato in primis gli stessi jihadisti rimasti a combattere a Marashidah, la loro ultima roccaforte nella Middle Euphrates River Valley (MERV). Questi hanno visto i loro compagni abbandonare improvvisamente le linee di difesa della città. Portando, peraltro, con loro risorse e rifornimenti. Ciò li ha indeboliti ulteriormente, a vantaggio delle SDF che avanzano verso il centro. Secondo Jazeera Storm, infatti, la provincia siriana potrebbe essere liberata definitivamente dallo Stato Islamico entro la settimana. Poi, si procederà alla bonifica degli ordigni disseminati dai jihadisti Daesh e all’eliminazione delle loro cellule dormienti. Intanto, però, i miliziani non avranno più un luogo sicuro in cui nascondersi. E saranno loro a essere braccati, soprattutto dalla popolazione in cerca di vendetta.

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