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Siria, Isis a Deir Ezzor e Homs usa centri di comando mobile

Siria, Isis A Deir Ezzor E Homs Usa Centri Di Comando Mobile

Isis usa centri di comando mobile tra Homs e Deir Ezzor. Lo ha scoperto l’esercito siriano (SAA) in un raid ad Abu Kamal. Sono a bordo di veicoli dello Stato Islamico che si muovono continuamente nel deserto di Badia al-Sham

Svelato uno dei segreti di Isis a Deir Ezzor: i miliziani hanno la capacità di effettuare operazioni, anche continuative, da lunga distanza dalle loro roccaforti. L’esercito siriano (SAA) ha effettuato un raid per smantellare una cellula dello Stato Islamico nell’area di Abu Kamal. Al termine delle manovre è stato sequestrato un veicolo Daesh, la cui analisi ha permesso di capire che ospitava un vero e proprio centro di comando mobile, approntabile in poco tempo. Ciò permetteva ai vertici dei jihadisti di coordinare le attività dei gruppi, pur muovendosi costantemente nel deserto di Badia al-Sham per ridurre i rischi di essere intercettati dai nemici. La scoperta spiega come mai il SAA e le milizie filo-iraniane alleate nel quadrante abbiano recentemente subito ondate di attacchi da parte di IS, senza che i successivi rastrellamenti nell’area siano riusciti a scovarne le origini.

Ecco come Daesh coordina l’operazione “the saga of exhaustion 2” contro il SAA e le milizie alleate a Deir Ezzor

Non a caso, il mese scorso, Isis annunciò tramite Amaq l’inizio dell’operazione “the saga of exhaustion 2”, come riporta Voice of America (VOA). Obiettivo: colpire il SAA e le milizie alleate nell’est della Siria. Da quel momento i miliziani dello Stato Islamico hanno aumentato quasi esponenzialmente gli attacchi contro i soldati e i civili ai margini del deserto di Badia al-Sham tra Homs e Deir Ezzor. In questo contesto i centri di comando mobile, come quello appena scoperto, sono strategici. Peraltro, con ogni probabilità servono anche per coordinare gli spostamenti dei jihadisti Daesh a est dell’Eufrate. Il loro principale punto di accesso è tra Busayrah, Shahil e Dhiban, come confermano i continui raid delle SDF per neutralizzare le cellule dormienti e le reti logistiche e di supporto IS nell’area.  

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