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Siria, Isis a Deir Ezzor attacca il SAA per aprirsi nuove vie verso Est

Siria, Isis A Deir Ezzor Attacca Il SAA Per Aprirsi Nuove Vie Verso Est

Isis a Deir Ezzor sta concentrando i suoi attacchi contro l’esercito siriano (SAA) a Qouriya. Da qui passa una delle più importanti rotte verso Est. Lo conferma il fatto che le SDF hanno smantellato una grande cellula dello Stato Islamico subito al di là del fiume, a Jurdi

Isis a Deir Ezzor concentra i suoi attacchi contro l’esercito siriano (SAA) per aprirsi nuove vie verso est. I miliziani dello Stato Islamico hanno lanciato un’offensiva contro postazioni del SAA tra Mayadeen e Qouriya, assaltando anche la base delle milizie sciite alleate di Damasco ad Ain Ali. Daesh, a seguito de una vigilanza sempre più stretta da parte delle SDF, lungo la Shaddadi Road, deve necessariamente trovare strade alternative per entrare nel quadrante. Una di quelle più recenti passa nella zona. Di conseguenza, deve essere “liberata” dal nemico per poter essere sfruttata. La conferma viene dal fatto che Jazeera Storm al di là del fiume ha scovato e smantellato una grande cellula IS a Jurdi. I fondamentalisti disponevano di molti esplosivi e apparati per le comunicazioni, oltre alle armi e munizioni. Segno che si trattava di un gruppo numeroso e di primo piano.

Jazeera Storm continua anche a combattere gli incendi ai campi agricoli, appiccati da Daesh. Arrivano aiuti internazionale per arginare il fenomeno, mentre la popolazione reagisce costruendo silos in cui immagazzinare al più presto i raccolti

Intanto, le SDF continuano la caccia alle cellule Isis a Deir Ezzor, mentre lottano insieme alla popolazione per spegnere gli incendi ai campi agricoli appiccati dai miliziani. In questo contesto, i partner internazionali sono intervenuti in aiuto di Jazeera Storm, inviando equipaggiamento tecnico e logistico. Tra i materiali arrivati nelle scorse ore nella provincia siriana ci sono anche strumenti per la prevenzione e lo spegnimento dei roghi. Questi sono innescati da elementi dello Stato Islamico, per vendetta verso la popolazione e le forze arabo-curde. L’obiettivo di Daesh è alimentare il terrore e “affamare” i civili. Gli abitanti locali, però, stanno reagendo rapidamente aprendo nuovi silos per immagazzinare i raccolti prima che siano bruciati (l’ultimo è quello di Salhabiya per l’area tra Tabqa e Raqqa). Inoltre, sono stati attivati diversi corpi di vigili del fuoco ed è stata rafforzata la vigilanza.

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