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Siria-Iraq, si intensificano le cacce all’uomo ai miliziani Isis durante il Ramadan

Siria-Iraq, Si Intensificano Le Cacce All’uomo Ai Miliziani Isis Durante Il Ramadan

Con l’inizio del Ramadan si intensificano le cacce all’uomo dei miliziani Isis in Iraq e Siria. A Deir Ezzor le SDF rastrellano città e villaggi per fermare le cellule dello Stato Islamico

Si intensifica la caccia delle SDF alle cellule ISIS. Sia in Siria sia in Iraq. Soprattutto dopo alcuni attacchi che elementi dello Stato Islamico hanno effettuato nei confronti della popolazione a Deir Ezzor. Le truppe di Jazeera Storm stanno effettuando una serie di operazioni mirate in alcune città, villaggi e campi profughi per identificare e neutralizzare piccoli gruppi di jihadisti Daesh, che si sono nascosti in mezzo alla popolazione. Questi effettuano aggressioni mordi e fuggi contro i civili e pattuglie isolate delle SDF, causando morti e feriti. Alle manovre partecipano anche i misteriosi Sand Hippos e assetti della Coalizione Internazionale. Obiettivo: bloccare l’ondata di attentati prima che aumenti anche grazie all’inizio del Ramadan. Storicamente, infatti, i fondamentalisti IS hanno sempre colpito in questo periodo per affermare il loro potere con il terrore.

A Mosul le ISF braccano i jihadisti Daesh e distribuiscono armi agli abitanti di 50 villaggi

Anche in Iraq è in corso una massiccia caccia all’uomo contro i miliziani Isis per lo stesso motivo. L’ultima operazione è avvenuta a Mosul, dove le ISF hanno arrestato un jihadista dello Stato Islamico, che si era nascosto nel campo profughi di Al Salamiyah. L’uomo stava raccogliendo informazioni sulle forze di sicurezza locali e sulle loro famiglie. Altre ne stanno avvenendo in diverse aree del paese mediorientale. A conferma che le cellule Daesh rappresentano ancora un rischio per la popolazione, l’esercito di Baghdad ha pianificato la distribuzioni di armi alla popolazione in 50 villaggi vicino a Mosul. La decisione è stata presa in un incontro tra i vertici militari e i capi tribali locali. 

Isis effettua attacchi mordi e fuggi in Iraq e Siria con 3 obiettivi: creare il panico tra la popolazione, vendicarsi delle sconfitte subite e rifornirsi

I miliziani Isis in Iraq e Siria attaccano civili e militari per tre motivi: il primo è seminare il panico tra la popolazione, allo scopo di far credere che lo Stato Islamico sia ancora vivo e forte; il secondo è vendicarsi della sconfitta totale, subita nei due paesi e il terzo è rifornirsi. I gruppi di jihadisti Daesh, a differenza dei singoli elementi, vivono nascosti a causa delle operazioni per rintracciarli delle SDF a Deir Ezzor e delle IDF in tutta la nazione. Di conseguenza, non possono esporsi più di tanto per reperire risorse. Inoltre, si muovono di continuo e principalmente di notte per ridurre il rischio di essere scoperti. Perciò, sfruttano azioni lampo contro bersagli facili per recuperare ciò di cui hanno bisogno.

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