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Siria-Iraq, doppia offensiva anti-Isis in corso a Deir Ezzor e Anbar

Siria-Iraq, Doppia Offensiva Anti-Isis In Corso A Deir Ezzor E Anbar

Siria-Iraq, in corso doppia offensiva anti-Isis a Deir Ezzor e Anbar. Da una parte ci sono le SDF che bloccano i confini, dall’altra le ISF che stanno portando avanti manovre massicce contro lo Stato Islamico

E’ in corso tra la Siria e l’Iraq una massiccia operazione delle SDF e delle ISF anti-Isis. L’obiettivo è eliminare i gruppi di miliziani dello Stato Islamico che si muovono tra le provincie di Deir Ezzor e Anbar. Le forze di Jazeera Storm hanno sigillato i confini e vigilano per intercettare ogni tentativo di fuga dal paese vicino. Le truppe di Baghdad, invece, stanno conducendo una violenta offensiva nell’area, che finora ha portato alla morte di oltre 50 jihadisti Daesh. Gli ultimi 11 hanno perso la vita solo poche ore fa nel corso di un assalto combinato in 13 località. Inoltre, è stato distrutto un campo di addestramento dei miliziani e sono stati sequestrati numerose armi ed esplosivi. Peraltro, in un blitz a Mosul, le ISF hanno catturato Jihad al-Ansary. L’uomo era l’emiro IS della brigata mortai nella Piana di Nineveh.

Intanto, Jazeera Storm continua la caccia all’uomo ai miliziani Daesh lungo l’Eufrate. Questi si infiltrano attraverso l’Eufrate e minacciano la sicurezza a Deir Ezzor con attacchi IED e attentatori suicidi

Intanto, in Siria, le SDF continuano a dare la caccia alle cellule Isis a Deir Ezzor lungo l’Eufrate. Dopo Shahil e Tayyani, le forze di Jazeera Storm stanno effettuando operazioni contro lo Stato Islamico a Darnaj e Shannan. L’obiettivo è bloccare il flusso dei jihadisti nell’area est. Questi partono dal deserto di Badia al-Sham e attraversano il territorio controllato dall’esercito di Damasco (SAA), per poi attraversare indisturbati il fiume e lanciare attacchi contro le truppe arabo-curde e la popolazione. La strategia Daesh si basa sull’uso di ordigni artigianali (IED) e di attentatori suicidi (shahid). Ciò, in quanto i controlli serrati delle SDF verso l’Eufrate non permettono il transito di grandi gruppi di fondamentalisti. Inoltre, le cacce all’uomo riducono ulteriormente la capacità operativa dei gruppi IS. Di conseguenza, non ci sono abbastanza uomini disponibili per ipotizzare un attacco diretto. 

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