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Siria, l’Iran ora attrae la popolazione con corsi di fotografia e montaggio

L’Iran ora attrae la popolazione nell’Est della Siria con corsi di fotografia e montaggio. Le lezioni si tengono sempre presso i centri culturali sciiti a Deir Ezzor e alla fine gli studenti migliori sono premiati con un lavoro

L’Iran rilancia ancora nell’Est della Siria per estendere la sua influenza. Il vettore sono sempre i centri culturali a Deir Ezzor e il bersaglio è sempre la popolazione, ma soprattutto i giovani. Questa volta, però, cambia l’esca: dai corsi di Farsi si è passati a quelli di fotografia e montaggio, ovviamente gratuiti e aperti a tutti, donne comprese. Inoltre, gli studenti più meritevoli, al temine del corso, verranno assunti negli uffici Media dei centri culturali. Sembra che tutto il progetto sia gestito da due persone: Hag Hussein, a capo della struttura a Mayadeen, e Hag Sadiq. Quest’ultimo sarebbe il responsabile di tutti i centri nel paese mediorientale.

La strategia iraniana in Sira, però, ha un rovescio della medaglia, soprattutto sul versante del rapporto costi-benefici

La strategia dell’Iran in Siria, però, non è priva di difetti. In particolare, è molto costosa e cominciano a scarseggiare le risorse. Ciò soprattutto ad Est dove recentemente c’è stata una maxi campagna di reclutamento nelle milizie sciite, nell’ambito della quale venivano offerti benefit come cure gratuite per sé e la famiglia a chi si arruolava. Ciò ha portato a un boom di visite negli ospedali a Deir Ezzor, che in breve tempo è diventato ingestibile sia sul fronte della capacità operativa delle strutture sia dei costi, obbligando i responsabili iraniani a congelare ogni richiesta che non provenisse dalle milizie stesse.

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