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Siria, intesa SDF-Russia per inviare truppe ad Ain Issa, Tel Tamr e Amuda

Siria, Intesa SDF-Russia Per Inviare Truppe Ad Ain Issa, Tel Tamr E Amuda

Le SDF hanno accettato che la Russia schieri i suoi militari ad Ain Issa, Tel Tamr e Amuda in chiave anti-Turchia e Isis

Le SDF hanno accettato che la Russia si schieri ad Ain Issa, Tel Tamr e Amuda per garantire la sicurezza nell’area contro attacchi delle milizie filo-turche e di Isis. Lo hanno confermato i vertici delle milizie curde. “Siamo onorati di aver ospitato il comandante delle forze russe in Siria, il generale Alexander Chaiko – ha affermato il comandante delle SDF, Mazloum Abdi, in un post su Twitter -. E’ stato un incontro molto fruttuoso e abbiamo stabilito di schierare le forze russe ad Amuda, Tel Tamr Ain Issa per la sicurezza e la stabilità dell’area – ha concluso in un altro tweet – Siamo fiduciosi che ci saranno più sforzi congiunti nell’interesse di entrambe le nostre nazioni”. L’area in cui i soldati di Mosca saranno di base è presa di mira dalle truppe pro-Ankara, nonostante sia stata raggiunta una tregua. Inoltre, vi opera stabilmente Daesh, soprattutto per contrabbandare risorse e miliziani tra i due paesi.

Intanto, le forze curde e Inherent Resolve rimodulano la presenza in tutto l’Est della Siria, per migliorare la lotta a Daesh. La presenza russa a nord, infatti, limiterà le infiltrazioni di uomini e risorse per lo Stato Islamico nella regione

Le SDF, intanto, stanno riorganizzando anche la distribuzione delle forze insieme a Inherent Resolve ad Hasaka, Qamishli, Al-Malikiyah (Derik) e Deir Ezzor. Obiettivo: proteggere al meglio i giacimenti petroliferi e le strutture vitali dagli attacchi Isis. Inoltre, si lavora per pianificare manovre tese a smantellare le cellule dormienti dello Stato Islamico, presenti in tutto l’Est della Siria. La presenza russa a nord permetterà alle forze curde di concentrarsi totalmente sulla lotta a Daesh. Le truppe di Mosca, infatti, serviranno come sbarramento non solo contro gli attacchi della Turchia e dei suoi alleati nell’area. Ma anche per evitare che i jihadisti nella regione ricevano rifornimenti e rinforzi dai paesi vicini. Grazie a ciò e alle operazioni congiunte SDF-Coalizione Internazionale per neutralizzare i facilitatori IS, la capacità operativa dei jihadisti sarà ridotta notevolmente.

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