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Siria, in crescita gli attacchi misteriosi contro la Turchia e HTS a Idlib

Aumentano gli attacchi misteriosi contro la Turchia e HTS a Idlib. Commando a bordo di motociclette colpiscono postazioni dei due attori, ma sembrano invisibili

Aumentano gli attacchi misteriosi contro i militari turchi e i miliziani di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) a Idlib. Negli ultimi giorni ci sono state diverse imboscate, che hanno preso di mira postazioni delle TAF o di HTS in diverse aree della provincia siriana, dalla M4 al nord. Gli elementi comuni sono il modus operandi degli assalitori, che hanno agito sempre a bordo di motociclette, e il fatto che nessuno le abbia rivendicate. Secondo gli analisti le ipotesi sono due: un gruppo di jihadisti rivale sta cercando di alzare la testa o sono azioni ordinate da Damasco. In entrambi i casi l’obiettivo è comune: alimentare la confusione e la sfiducia di Ankara verso gli alleati locali. HTS ha cercato di reagire, ordinando perquisizioni a tappeto in tutto il quadrante per scovare i commando, ma finora le ricerche non hanno dato esito.

Intanto, Ankara continua a inviare rinforzi a Zawija

Intanto, la Turchia continua a rafforzare l’asse di Zawija a Idlib. Nelle scorse ore, un nuovo convoglio di rinforzi è entrato nella provincia siriana dal valico di Kafr Loosin. Sono una quindicina di veicoli con equipaggiamenti logistici e militari, che si è subito diretto verso sud. Ankara sta cercando di blindare l’area per bloccare all’esercito di Damasco (SAA) ogni strada verso Barah e la M4. A proposito, sta anche istituendo nuovi observation point. Parallelamente, il SAA continua ad attaccare (a distanza) le postazioni dei miliziani locali nel quadrante. Gli ultimi bersagli dell’artiglieria e dei razzi di Damasco sono stati Safohin, Kansafra, Flifel, Al-Fatira, Benin, Al-Ruweiha, Kaddoura e Al-Ankawi. I ribelli, invece, hanno risposto con un fuoco di sbarramento a est di Idlib.

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