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Siria, in corso violenta campagna aerea del SAA contro HTS-Isis a Hama e Idlib

Siria, In Corso Violenta Campagna Aerea Del SAA Contro HTS-Isis A Hama E Idlib

Massiccia campagna aerea di Damasco contro Hayat Tahrir al-Sham (HTS), Isis e i gruppi anti governativi a Hama e Idlib. L’opposizione: Ci sono stati oltre seimila raid in pochi giorni. Intanto, il SAA comincia ad avanzare e blocca le possibili via di fuga per HTS e lo Stato Islamico

Si intensifica in Siria la campagna dell’esercito di Damasco (SAA) contro Hayat Tahrir al-Sham (HTS), i gruppi ribelli e Isis tra Hama e Idlib: in pochi giorni sono stati effettuati oltre seimila raid aerei nell’area. Lo ha denunciato il capo dei negoziatori dell’opposizione, Nasr Hariri. Inoltre, in entrambe le province proseguono violenti bombardamenti. Non solo contro le postazioni dei jihadisti dello Stato Islamico e di Al Qaeda. Ma anche verso obiettivi dell’opposizione locale. Tanto che Hariri ha esortato la Turchia a intervenire per fermare gli attacchi. Finora la componente aerea è predominante nelle manovre. I soldati si muovono sui fianchi dell’area di operazione per consolidare i progressi dell’offensiva e prevenire fughe verso altre regioni di miliziani HTS o Daesh. Il SAA, infatti, ha conquistato Al-Jabiriyah, Al-Hamra, June Sulieman e Tal Sakhr. Inoltre, ha rafforzato i presidi sul lato est, da Aleppo a Zahraa. 

A Deir Ezzor le SDF stanno prendendo di mira i facilitatori Daesh. Jazeera Storm punta a inibire le capacità operative dei jihadisti

A Deir Ezzor, invece, le SDF stanno portando avanti un’operazione mirata contro le cellule dormienti Isis nell’area di Shuhail. Questa finora ha portato alla morte di diversi elementi dello Stato Islamico e alla cattura di un loro personaggio chiave: Abu Bara al-Diri. L’uomo era un facilitatore, che si occupava di finanziare i gruppi Daesh e di acquistare armi ed esplosivi. Le manovre, comunque, sono ancora in corso anche con le HAT (YAT), le forze speciali di Jazeera Storm. L’obiettivo è neutralizzare i miliziani prima che si organizzino per lanciare attacchi e attentati, soprattutto contro la popolazione, sfruttando il periodo del Ramadan. Iniziative analoghe sono in corso anche in altre città della provincia siriana e in quella di Raqqa. I bersagli sono in particolare i facilitatori, i quali garantiscono la continuità operativa dei fondamentalisti IS.

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