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Siria, il SAA lancia la maxi offensiva contro le milizie a Idlib

Siria, Il SAA Lancia La Maxi Offensiva Contro Le Milizie A Idlib

L’esercito siriano (SAA) ha lanciato la maxi offensiva contro le milizie a Idlib. Obiettivo: conquistare Barah. Al momento sono in corso violenti scontri ad Al-Fateira

E’ cominciata la maxi offensiva dell’esercito siriano (SAA) nel sud di Idlib. I soldati di Damasco, che puntano a prendere Barah, si sono infiltrati nell’area di Al-Fateira e hanno ingaggiato una violenta battaglia contro le milizie locali. Le manovre sono state precedute da un’intensa campagna aerea – supportata anche dalla Russia – e dagli attacchi dell’artiglieria, tesi a indebolire le difese dei ribelli. Prendere la città è strategico, in quanto vi passano le strade principali che conducono ad Aleppo e ad Hama. Averne il controllo, quindi, ridurrà notevolmente lo spazio di manovra dei jihadisti sulle due direttrici. L’unica via di fuga per questi ultimi sarà a nord verso la M4. Qui, però, la Turchia ha schierato un grande presidio delle TAF. Soprattutto dopo che un veicolo della Federazione è stato colpito da uno IED mentre era in una pattuglia joint sull’autostrada tra Al-Tranbe e al-Kfeir vicino Jisr al-Shoghur.

Intanto, qualcuno sta eliminando la leadership di Horas al-Din (i Guardiani della Religione). Si allunga la lista dei comandanti del gruppo, uccisi da droni ignoti nella provincia

Intanto, qualcuno a Idlib sta eliminando i vertici dei Guardiani della Religione (Horas al-Din). Tre membri della milizia jihadista sono stati uccisi nelle scorse ore a seguito di attacchi con droni nella provincia siriana. Non è chiaro, però, a chi appartenessero i velivoli. In uno strike hanno perso la vita l’alto funzionario amministrativo, Muhammad Abu Adnan al-Homsi, e un’altra persona (probabilmente la sua guardia del corpo) mentre erano a bordo di un veicolo in movimento sulla strada tra Binnish e Idlib. Un terzo elemento è stato eliminato con le stesse modalità, ma in un’area diversa. Solo pochi giorni fa erano stati uccisi con i droni due leader di Horas al-Din: Qassam al-Urduni (alias Qassam il giordano) e Bilal al-Sanaani. Il primo era il comandante generale militare dei jihadisti, mentre il secondo quello del “desert army”.

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