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Siria, il SAA continua a subire il pressing dello Stato Islamico a Badia

Il SAA continua a subire il pressing dello Stato Islamico a Badia. Le nuove tattiche adottate dai soldati e gli strike della Russia non sembrano funzionare contro i jihadisti ex Isis e le milizie filo-Iran ne fanno le spese

L’esercito siriano (SAA) e la Russia non sono riusciti a rallentare la minaccia dello Stato Islamico nel deserto di Badia, nemmeno con le nuove tattiche recentemente adottate. I jihadisti ex Isis, appena conclusa l’ennesimo round di strike dei caccia di Mosca, sono infatti tornati a colpire immediatamente le unità nemiche. Questa volta sono state le milizie filo-Iran a finire in un’imboscata. I terroristi hanno attaccato a sorpresa una loro postazione a Juwaif (Deir Ezzor), uccidendo due combattenti e ferendone altri otto. Il giorno prima, invece, due soldati del SAA avevano perso la vita a seguito dell’esplosione di una mina, collocata da IS, sulla strada da Faidat Ibn Mouenaa a Mayadeen. Intanto, più a nord, proseguito i rastrellamenti in massa per scovare le cellule dello Stato Islamico, che però non sembra abbiano dato risultati di rilievo finora.

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