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Siria, i miliziani Isis tentano la fuga da Hajin per evitare l’offensiva SDF

Siria, I Miliziani Isis Tentano La Fuga Da Hajin Per Evitare L’offensiva SDF

Sempre più miliziani dello Stato Islamico tentano di fuggire da Hajin a Deir Ezzor, dopo che le SDF si preparano ad attaccarla e la Coalizione intensifica i raid aerei

I miliziani Isis a Deir Ezzor tentano la fuga da Hajin, mentre le SDF stanno finalizzando i preparativi per l’offensiva di terra contro la roccaforte. Nelle scorse ore le forze dell’operazione Round Up (Cizire Storma) hanno arrestato due jihadisti dello Stato Islamico. Questi cercavano di lasciare la città mascherati in abiti civili e nascosti in mezzo alla popolazione che sta evacuando l’area. Sono solo gli ultimi di una serie che le truppe arabo-curde hanno bloccato negli ultimi giorni a seguito dell’arrivo degli assetti nemici in zona e dell’intensificarsi dei raid aerei della Coalizione Internazionale. Inherent Resolve, infatti, tra il 23 e il 29 luglio ha effettuato 8 attacchi in Siria, colpendo 9 bersagli del Daesh. Soprattutto nella zona di Abu Kamal (Al Bukamal). A seguito di questi sono state distrutte linee di comunicazione, postazioni di difesa e alcune rotte di rifornimento ai jihadisti.

Isis, che ha praticamente perso a Quneitra contro l’esercito siriano (SAA), cerca di riorganizzarsi a Suweida. Ma Daesh è bloccato sia lì sia nel deserto di Badia

Intanto, nel sud ovest della Siria, Isis ha praticamente perso la sua saga di resistenza a Quneitra, a seguito dell’offensiva dell’esercito di Damasco (SAA). Lo Stato Islamico rimane solo in due uniche aree a occidente dell’Eufrate: Suweida, dove sta cercando di incrementare la sua presenza, e nel deserto di Badia. Nella prima area sono confluiti i miliziani Daesh fuggiti dalle altre zone del paese mediorientale. Questi tentano di estendere il loro territorio attaccando villaggi e rapendo civili, ma il SAA ha rafforzato nelle ultime ore tutti i centri abitati nel quadrante. E, di conseguenza, la loro avanzata è destinata a rallentare se non a fermarsi. Nella seconda, infine, la situazione rimane stabile per il momento. A parte sporadici tentativi di attacco contro i soldati a nord dii Abu Kamal, tutti respinti.

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