skip to Main Content

Siria, i miliziani Isis a Deir Ezzor si consegnano alle SDF per non morire di fame

Siria, I Miliziani Isis A Deir Ezzor Si Consegnano Alle SDF Per Non Morire Di Fame

Altri 200 elementi Isis si consegnano alle SDF a Deir Ezzor. I miliziani dello Stato Islamico a Baghuz Fawqani, avendo finito le scorte di cibo, prima hanno liberato le famiglie. Infine, sono stati costretti ad arrendersi a Jazeera Storm

Altri 200 miliziani Isis si sono arresi alle SDF nelle ultime ore nella zona di Baghuz Fawqani. I combattenti siriani hanno preso in consegna il gruppo, tra cui si sono numerosi foreign fighters, e al momento stanno effettuando tutte le verifiche necessarie. La decisione di deporre le armi nasce essenzialmente dal fatto che i jihadisti dello Stato Islamico sanno che ci sono bassissime possibilità di fuga. Perciò, l’alternativa è consegnarsi o morire. Non necessariamente combattendo contro Jazeera Storm, ma soprattutto di fame. Infatti, Daesh a Deir Ezzor non ha più risorse. La conferma viene dal fatto che nei giorni scorsi molte famiglie dei fondamentalisti hanno lasciato l’area per raggiungere le forze arabo-curde. Gli uomini hanno rinunciato agli scudi umani per far sì che ci fossero meno bocche da sfamare e i combattenti avessero più cibo. Però, anche le poche scorte rimaste sono finite rapidamente.

Per molte mogli e figli di jihadisti Daesh la carenza di scorte è stata la salvezza. Alcuni hanno mantenuto la lealtà verso IS. Ma molti altri sono riusciti a scampare a morte quasi certa e ora hanno la possibilità di poter tornare a vivere

La carenza di cibo a Baghuz Fawqani è stata provvidenziale per molte famiglie dei miliziani Isis. Queste, infatti, sono state liberate dalla tirannia dei loro mariti/padri. Per di più dietro loro richiesta. Alcune “irriducibili” hanno continuato a manifestare lealtà allo Stato Islamico e al Califfato, lanciando proclami soprattutto ad uso dei media internazionali. Ma la maggior parte di loro ha colto immediatamente l’occasione per allontanare se stesse e i propri figli dalla violenza. Altrimenti, molto probabilmente avrebbero perso la vita per essere state obbligate a proteggere i jihadisti Daesh. Grazie a questa opportunità, invece, hanno la possibilità di tornare a vivere. Anche perché le SDF hanno sempre avuto un atteggiamento rispettoso e corretto con i prigionieri. 

Back To Top