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Siria, i jihadisti pro-ISIS cercano di imporre la zakat nell’area di Raqqa

I jihadisti pro-ISIS cercano di imporre la zakat nell’area di Raqqa. I miliziani estorcono denaro ai camionisti nelle aree rurali e remote. Nei centri urbani siriani non riuscirebbero a difendersi. E’ segno che le operazioni di SDF-Inherent Resolve funzionano

Lo Stato Islamico in Siria cerca di imporre la zakat alla popolazione nell’area di Raqqa. Obiettivo: sopravvivere. Negli ultimi giorni si sono registrati almeno due episodi in cui i miliziani hanno taglieggiato camionisti locali. Il modus operandi è sempre lo stesso: fermare veicoli nelle aree remote o isolate e imporre il pagamento dell’offerta rituale, in denaro o generi di sussistenza, sotto la minaccia delle armi. I fondamentalisti non colpiscono nelle aree trafficate, essendo troppo elevati i rischi di incorrere nei nemici, che non sarebbero in grado di contrastare. Si concentrano, invece, sulle aree rurali, meno battute dalle forze curde e perciò meno protette. Gli aumenti improvvisi delle estorsioni fanno pensare che i jihadisti pro-ISIS siano oggi in forte difficoltà nell’Est della Siria e che, di conseguenza, le ultime operazioni delle SDF e Inherent Resolve per smantellare le loro reti logistiche e di supporto nel quadrante abbiano avuto successo.

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