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Siria, i foreign fighters Isis detenuti dalle SDF hanno superato i 2.000

Siria, I Foreign Fighters Isis Detenuti Dalle SDF Hanno Superato I 2.000

Le SDF a Deir Ezzor custodiscono 2.000 foreign fighters Isis. Prima della sconfitta dello Stato Islamico a Baghouz erano meno di 1.500. Il numero è lievitato grazie alle cacce all’uomo mirate di Jazeera Storm

I foreign fighters Isis, detenuti dalle SDF a Deir Ezzor, ha superato i 2.000. Lo ha affermato un funzionario Usa alla CNN, spiegando che solo una minima parte sono cittadini americani. Ciò conferma che la caccia all’uomo, avviata da Jazeera Storm nella provincia siriana sta dando i suoi frutti. Appena lo Stato Islamico è stato sconfitto definitivamente a Baghouz, infatti, i miliziani stranieri nelle mani delle forze arabo-curde erano meno di 1.500. Negli ultimi giorni, però, ci sono state nuove rese di massa e i rastrellamenti hanno portato a una serie di arresti, che hanno fatto lievitare il loro numero. Complessivamente, secondo le fonti locali, le SDF gestiscono circa 9.000 prigionieri stranieri. La maggior parte sono membri delle famiglie dei jihadisti, mogli e figli, che li hanno seguiti nella jihad e che sono stati liberati quando sono terminate le scorte di cibo, oppure fermati durante le manovre anti-terrorismo.

Anche in Iraq è in corso una maxi-offensiva per eliminare un pericoloso gruppo Daesh. Le ISF chiudono i miliziani a nord del lago Hamrin, a ovest di Qara Tapa

Le cacce all’uomo ai fuggitivi Isis, comunque, proseguono. Sia in Siria sia in Iraq, dove le ISF hanno chiuso i miliziani dello Stato Islamico in una piccola area sulle montagne Hamrin. Qui sono in corso operazioni sul terreno e raid aerei per distruggere il gruppo dei jihadisti che si è nascosto nell’area, nonché la sua rete di tunnel e rifugi a Diyala. Sembra che la maggior parte dei fondamentalisti Daesh si sia concentrata a nord del lago Hamrin, a ovest di Qara Tapa. A seguito di ciò, le forze anti-terrorismo irachene stanno effettuando alcuni blitz per ridurre progressivamente il loro spazio di manovra. Ciò per poi lanciare l’attacco finale contro IS. Alcuni elementi del gruppo, però, sono riusciti a fuggire e stanno dirigendosi verso il deserto Hadr, tra Anbar e Nineveh. L’obiettivo è raggiungere i loro compagni, essendo quasi persa la roccaforte sulle montagne.

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