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Siria: HTS uccide a Idlib Yusuf Nouman, alto leader Isis

Hayat Tahrir al-Sham (HTS) ha ucciso Yusuf Nouman (alias Abu Hareth), alto comandante Isis, a Idlib. L’uomo era il fratello di Hajji Taysir, il governatore IS per l’Iraq, eliminato a maggio dalle SDF e da Inherent Resolve  a Deir Ezzor

Hayat Tahrir al-Sham (HTS) ha ucciso Yusuf Nouman (alias Abu Hareth), alto comandante Isis, nell’area occidentale di Idlib. L’uomo è il fratello del “wali” Hajji Taysir (alias Mutaz Numan Abdul Naif Najm al-Jubouri), il governatore IS per l’Iraq e uno dei tre membri del gruppo più ricercati in Siria e a livello globale. Quest’ultimo aveva perso la vita a maggio del 2020, a seguito di un’operazione delle SDF e di Inherent Resolve a Deir Ezzor. Le prime avevano rintracciato il leader e monitorato i suoi movimenti. La Coalizione era poi intervenuta con un raid aereo mirato. La morte di Yusuf indebolisce ulteriormente i miliziani, anche a nord dove HTS da tempo ha avviato una caccia a tutte le cellule “concorrenti” nel quadrante. Per un periodo tra i due gruppi era nata una sorta di alleanza. Poi, però, l’ex Daesh ha cercato di allargarsi troppo e i terroristi locali hanno reagito.

Intanto, l’esercito siriano (SAA) riprende i bombardamenti a sud di Idlib. Obiettivo: conquistare Barah. Tutte le offensive lanciate finora, anche col supporto della Russia, sono però fallite

Intanto, l’esercito siriano (SAA) ha ripreso a bombardare pesantemente li villaggi nell’area tra Hama e Idlib. Obiettivo: indebolire le difese delle milizie locali per permettere ai soldati di avanzare sul terreno in direzione di Barah. Damasco, nonostante sia oltre un mese che ha lanciato l’offensiva per conquistare la città e che questa non abbia prodotto risultati sperati, non demorde. I raid aerei e gli attacchi dell’artiglieria, infatti, continuano. Inoltre, il SAA periodicamente effettua incursioni a sorpresa nel territorio nemico, cercando di penetrare dietro la prima linea. Finora, però, i gruppi locali sono sempre riusciti a respingere ogni tentativo. Non a caso, nonostante anche il coinvolgimento della componente aerea russa, la situazione nella regione rimane in stallo.

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