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Siria, HTS fa cassa sulla popolazione per recuperare il taglio degli aiuti dalla Turchia

HTS fa cassa sulla popolazione per recuperare il taglio degli aiuti dalla Turchia. Quinto aumento dei prezzi del carburante a Idlib in due settimane. Obiettivo: pagare i salari ai combattenti, prima che questi si ribellino

Hayat Tahrir al-Sham (HTS) cerca di fare cassa sulla popolazione a Idlib per recuperare fondi dopo il taglio degli aiuti da parte della Turchia. Le compagnie petrolifere affiliate al Gruppo qaedista, infatti, hanno alzato improvvisamente i prezzi del carburante, suscitando proteste da parte degli abitanti locali. Peraltro, è la quinta volta che i prezzi vengono ritoccati al rialzo in appena 14 giorni. Formalmente ciò è stato motivato dalle variazioni dei tassi di cambio tra il dollaro statunitense e la lira turca. In realtà, la formazione comincia ad avere difficoltà a pagare i salari ai suoi combattenti e teme che, in casi di ritardo, il malcontento possa crescere e causare problemi. Soprattutto perché molti degli altri gruppi che sono entrati nella galassia di HTS lo hanno fatto sotto costrizione. Inoltre, è già in corso una guerra interna per accaparrarsi le poche risorse che la milizia madre distribuisce alle varie fazioni siriane.

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