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Siria, HTS a Idlib avvia maxi campagna contro Isis e i supporter di Damasco

Hayat Tahrir al-Sham (HTS) avvia una massiccia campagna a Idlib per scovare cellule Isis e sostenitori del governo siriano. Cominciano i rastrellamenti e i primi scontri, soprattutto con IS

Hayat Tahrir al-Sham (HTS) avvia una massiccia campagna a Idlib per scovare cellule Isis e sostenitori del governo siriano. Nelle scorse ore i jihadisti hanno schierato numerosi uomini e mezzi per dare il via a una serie di perquisizioni e raid nella provincia. L’operazione è nata dopo l’attacco da parte di ignoti di un check point di HTS all’entrata sud di Idlib. Il commando ha ucciso due miliziani e poi è fuggito. Inoltre, poco dopo, c’è stata una violenta battaglia tra i qaedisti e IS nell’area di Kafr Takharim, durata alcune ore. Parallelamente, è cominciata la caccia agli agenti di Damasco nella regione. Ci sono stati già diversi arresti di attivisti e sostenitori di una riconciliazione con le autorità centrali. Manovre analoghe erano già avvenute recentemente a Maarrat Misrin.

HTS non può permettersi di perdere il grip sulla popolazione nella provincia siriana o che il gruppo rivale guadagni terreno, destando troppa attenzione internazionale

HTS, nonostante controlli Idlib con l’appoggio della Turchia, sta cominciando a diventare nervosa. Soprattutto perché la popolazione della provincia siriana è stanca della lunga guerra contro Damasco, che ha portato solo problemi nonostante le promesse dei fondamentalisti. Di conseguenza, c’è il rischio che il malcontento possa sfociare in tumulti e che quindi diventi sempre più difficile mantenere il grip. Un ulteriore segnale in questo senso è stato il recente moltiplicarsi di azioni di spionaggio a favore del nemico, che in alcune occasioni ha messo in difficoltà il gruppo qaedista. Verso Isis, invece, i timori sono di tipo diverso. HTS non vuole che IS acquisisca peso. Ciò da una parte per mantenere il controllo sul quadrante; dall’altra per evitare di attirare troppo l’attenzione internazionale sulla regione. La formazione qaedista, infatti, non riuscirebbe riesce a reggere un pressing multiplo e continuativo.

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