Siria, è guerra a tutto campo tra Isis e l’esercito di Damasco

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L’esercito siriano pressa Isis tra Hama, Idlib e Aleppo. Daesh contrattacca con SBVIED e droni armati

E’ guerra a tutto campo tra l’esercito siriano (SAA) e Isis a Idlib, Hama e Aleppo. Il SAA sta avanzando nella sacca di resistenza Daesh tra le 3 province e ha conquistato in poco meno di 24 ore numerose località. Lo Stato Islamico ha risposto inviando droni armati e ondate di auto-bomba (SBVIED). Sembra, peraltro, che la concentrazione maggiore di jihadisti sia al confine delle 3 aree tra Salijah, Mudawwarah al Kabirah e Abu Khanadiq. Qui si registrano gli attacchi più violenti e intensi dei miliziani. A sud nella zona di Hama, invece, le manovre dei soldati di Damasco procedono veloci. Tanto che in poco tempo sono stati presi Butushiat, Abu Drykht, Tal Abu Drykht, Ghazalat, Umm Eija, Umm Abh, Muilah Shamaly, Khirbat Umm Rujm, Abu Hilal, Rasem Tawil, Rasem Tawil Sharqiyah, Tawal Dabaghin, Tilijat, Murayjib Talijat, Al Harsh e Maslehata.

Isis cerca di bucare le maglie del SAA a Deir ez-Zor, puntando ad arrivare al deserto Hamad

Isis continua ad attaccare l’esercito siriano anche a sud di Deir ez-Zor. Nelle ultime ore alcuni elementi del Daesh hanno lanciato un assalto a un check point del SAA vicino ad al-Sukriah nella zona di Abu Kamal (Al Bukamal). Lo scopo è creare un presidio a ovest dell’Eufrate per cercare di fuggire a occidente nel deserto Hamad e tentare di arrivare alla sacca di resistenza dello Stato Islamico presente nel quadrante. Questa va dal lago Faydat al-Jubb fino a Qubbat az Zubayyah nella vicina Homs. Per i jihadisti, infatti, non è pensabile fuggire a est nella Middle Euphrates Valley (MERV), in quanto le SDF dell’operazione Cizire Storm (Al Jazeera) presidiano capillarmente l’area. Perciò, l’unica via è quella che passa per le linee del SAA, le cui maglie sono meno strette rispetto a quelle dei combattenti curdi.