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Siria, gli scontri tra le milizie pro-Turchia esplodono in Kurdistan

Gli scontri tra le milizie pro-Turchia esplodono in Kurdistan. Battaglia tra i jihadisti della Al-Hamza Division ad Hasaka per il controllo delle risorse e dei checkpoint

Gli scontri tra le milizie pro-Turchia in Siria si intensificano e ora esplodono anche in Kurdistan. Negli ultimi giorni c’è stato un aumento di tensione a Ras Al-Ain (Hasaka) dovuto a combattimenti tra due gruppi della Al-Hamza Division e culminato con cinque feriti. Sembra che la battaglia sia nata da una disputa su chi dovesse gestire alcune risorse, edifici e check point, che entrambe rivendicavano come propri. Questo è solo l’ultimo di una serie sempre più lunga di episodi analoghi. Recentemente, i membri della “Al-Jabha Al-Shamiyyah” si sono combattuti per alcune ore a Tel Abyad (Raqqa). Prima era toccato ai combattenti della Sultan Murad Division ad Al-Ra’i (Aleppo), mentre in precedenza c’erano stati attriti all’interno di Jaysh al-Sharqiy a Jinderis e attentati contro Hayat Tahrir al-Sham (HTS) a Idlib.

I combattimenti interni sono solo l’ultimo episodio di un trend in crescita. I gruppi siriani alleati di Ankara, a parte HTS, sono sempre più “poveri” e il nervosismo è alle stelle

Il denominatore comune degli scontri è il nervosismo alle stelle tra le milizie pro-Turchia in Siria. Queste sono tagliate fuori dai sempre più esigui aiuti inviati da Ankara, gestiti in via esclusiva da HTS che decide come distribuirli. Il gruppo qaedista, però, recentemente si è indebolito. Sia nei confronti delle TAF, non essendo stato in grado di garantire la sicurezza sulla M4 e di evitare attacchi contro le basi turche nell’area, sia in quelli della popolazione, ormai stanca delle continue vessazioni e limiti imposti dalla milizia siriana a Idlib. Le altre formazioni locali, spesso assoggettate a HTS con la violenza, hanno perciò cominciato a reagire: da una parte cercando di rialzare la testa per approfittare della debolezza del competitor. Dall’altra, combattendo tra loro per cercare di reperire risorse e non perdere le poche che hanno a disposizione.

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