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Siria, gli arresti a Raqqa fanno nuova luce su Isis e sul ruolo della Turchia

Siria, Gli Arresti A Raqqa Fanno Nuova Luce Su Isis E Sul Ruolo Della Turchia

Le SDF hanno arrestato recentemente a Raqqa una cellula Isis. Uno dei suoi membri, Yassin Mohammed Abdul, racconta la sua storia e rivela informazioni importanti su come funzionava lo Stato Islamico in Siria

Gli ultimi arresti di miliziani Isis a Raqqa, effettuati dalle SDF, fanno altra luce su come funzionava lo Stato Islamico e confermano che i jihadisti in Siria ricevevano supporto dalla Turchia. Come riporta la Hawar News Agency, le forze curde hanno catturato recentemente una cellula di sei elementi Daesh nella loro ex capitale. Negli interrogatori, un terrorista ha raccontato la sua storia all’interno del gruppo e rivelato informazioni importanti su come era organizzato IS. Il suo nome è Yassin Mohammed Abdul, alias Abu Farouq al-Iraqi. E’ nato a Ramadi in Iraq nel 2002 ed e si è arruolato tra i fondamentalisti nel 2017, influenzato dalla propaganda jihadista e dai suoi fratelli.

Dal corso sulla Sharia al primo incarico nel battaglione al-Kharsa a Deir Ezzor, per poi spostarsi a Baghuz e, una volta collassato Daesh, nel nord della Siria

Appena Yassin è entrato nelle fila di Isis è stato subito inviato a Raqqa per frequentare un corso sulla Sharia. Una volta completato, insieme ad altre reclute ha frequentato un campo di addestramento ad Hama. Completata la formazione, ha giurato fedeltà allo Stato Islamico ed è diventato un soldato del battaglione al-Kharsa, guidato dal tunisino Abu Hamza al-Tunisi. Il gruppo di miliziani Daesh è stato prima schierato a Deir Ezzor e poi nel deserto di al-Sokhna, dove ha combattuto l’esercito siriano (SAA). Nelle battaglie il loro leader è morto e non è stato rimpiazzato. Quindi, i jihadisti si sono ritirati dall’area tornando a Deir Ezzor. Quando poi IS era in rotta a seguito dell’offensiva delle SDF e di Inherent Resolve, è stato inviato insieme ai suoi compagni a Baghuz e poi nel nord della Siria sotto l’influenza turca, una volta collassato il gruppo.

Tutti i rifornimenti logistici, le armi e le munizioni arrivavano dalla Turchia, passando dal valico di Tal Abyad, insieme agli ordini ai miliziani. Incluso quello di effettuare operazioni suicide contro i soldati Usa per vendicare i comandanti uccisi negli strike

A proposito della Turchia, Yassin ha confermato che vi transitava tutto il supporto logistico, le armi e le munizioni per Isis. Ciò attraverso il valico di Tal Abyad. Inoltre, ha spiegato che lo Stato Islamico ha diversi campi di addestramento all’interno del paese vicino e che le istruzioni ai jihadisti su cosa fare arrivano da lì. Tanto che, dopo il collasso di Daesh, il suo gruppo è stato inviato ad al-Tanf, allo scopo di compiere operazioni suicide per uccidere i soldati americani, allo scopo di vendicare i comandanti uccisi dagli strike Usa. Però, la sua unità non è mai riuscita ad arrivare in loco ed è stata rimandata indietro a dei Ezzor. Da qui, come hanno rilevato anche le intelligence, i jihadisti attraversavano l’Eufrate nell’area di Shahil, per poi spostarsi nell’Est della Siria. 

L’ultimo obiettivo di Yassin, quando è stato catturato insieme ai suoi compagni, era pianificare attacchi alle carceri delle SDF per liberare i jihadisti prigionieri e le loro famiglie

L’ultimo obiettivo dei jihadisti Isis di Yassin era compiere operazioni suicide a Tabqa contro i militari statunitensi, ma il loro ritiro improvviso dalla città ha fatto deragliare i piani. Ciò ha obbligato il gruppo dello Stato Islamico a cambiare i piani, puntando a colpire le SDF a Raqqa. Qui, però, la sicurezza si è rivelata troppo rigida e i miliziani Daesh hanno avuto difficoltà a muoversi e ad attaccare. Anche durante l’offensiva della Turchia nel nord est della Siria, in cui i terroristi hanno avuto istruzioni di intensificare le azioni contro le forze curde. Infine, dal paese vicino è partito l’ordine di assaltare le carceri per liberare i fondamentalisti IS e le loro famiglie. Yassin, infatti, è stato catturato proprio mentre pianificava con la sua cellula attacchi in questo senso.

Photo Credits: Hawar News Agency

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