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Siria, game over per Isis a Deir Ezzor: le SDF riprendono Baghuz Fawqani

Siria, Game Over Per Isis A Deir Ezzor: Le SDF Riprendono Baghuz Fawqani

Game over per Isis a Deir Ezzor. Le SDF di Jazeera Storm hanno sconfitto lo Stato Islamico nella Middle Euphrates River Valley (MERV). In pochi giorni l’annuncio della liberazione della provincia

Isis a Deir Ezzor è finito, le SDF hanno sconfitto i miliziani riprendendo tutta Baghuz Fawqani. La battaglia tra le truppe di Operation Round Up (Jazeera Storm) si è conclusa, anche se non ancora formalmente. Ciò in quanto rimangono ancora piccole sacche di resistenza di jihadisti, che secondo le fonti locali richiederanno un paio di giorni per essere eliminate. Al termine ci sarà una cerimonia ufficiale per festeggiare la liberazione della provincia siriana da Daesh. In giornata le forze arabo-curde hanno lanciato l’assalto finale agli ultimi edifici e tende, ancora controllati da IS. Questi hanno opposto resistenza, ma in breve sono stati annientati. Nel frattempo sono giunti nel villaggio della Middle Euphrates River Valley (MERV) team medici e di artificieri. I primi cureranno i feriti e i malati, mentre i secondi cominceranno a bonificare l’area dalle mine e dagli ordigni che i fondamentalisti hanno disseminato.

L’esercito siriano (SAA) lancia operazioni per annientare i miliziani Daesh nel deserto di Badia al-Sham. Damasco teme che possano tentare di raggiungere Idlib e unirsi a HTS

Intanto l’esercito siriano (SAA) ha dato il via a una serie di operazioni contro Isis nel deserto di Badia Al-Sham. I soldati di Damasco vogliono liberare la zona dallo Stato Islamico, prima che questo si riorganizzi e tenti di spostarsi a nord in direzione di Idlib. E’ qui, infatti, l’unico luogo nel paese in cui i jihadisti Daesh possano ancora sentirsi parzialmente al sicuro e avere qualche chance di fuga. Ciò grazie alla presenza di Hayat Tahrir al-Sham (HTS), con cui i miliziani hanno siglato una sorta di alleanza, e alla vicinanza del confine con la Turchia. Di fatto, però, almeno nell’est per IS è game over. La partita è finita con la massima perdita possibile: il sogno del Califfato si è disintegrato e c’è stata una sconfitta militare su tutti i fronti.

Il sogno del Califfato di IS si è disintegrato grazie a un mix di quattro elementi: le SDF, la Coalizione, gruppi paramilitari come i Sand Hippos e la popolazione

La fine di Isis nell’Est della Siria è stata possibile sostanzialmente grazie a un mix di quattro elementi: le SDF di Jazeera Storm, la Coalizione Internazionale, gruppi autonomi paramilitari come i Sand Hippos e la popolazione. Le prime hanno combattuto lo Stato Islamico con onore e coraggio, anche nei momenti più bui come l’offensiva turca nel nord della Siria. La seconda ha fornito costante sostegno militare (strategico e tattico), logistico e d’intelligence. Inoltre, gli Usa di Donald Trump hanno mantenuto la promessa di non andare via fino a che Daesh non fosse stato sconfitto definitivamente. Formazioni come il gruppo dei “fantasmi” hanno, invece, operato dietro le linee nemiche seminando il panico e il caos tra i miliziani. Infine, i civili si sono ribellati a IS dopo anni di soprusi e barbarie, diventando protagonisti nella caccia all’uomo nei confronti dei fuggitivi e fornendo alle forze in campo informazioni preziose sul nemico.

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