Siria, forse Isis a Deir ez-Zor ha perso uno dei leader più importanti

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Gli Isis Hunters hanno ucciso un alto leader dello Stato Islamico, che potrebbe essere Naim

Isis nelle ultime ore potrebbe aver perso in Siria uno dei suoi più alti leader. Sarebbe l’indonesiano Bahrun Naim, che sembra sia stato ucciso nella zona di Abu Kamal (Al Bukamal) nell’area meridionale della provincia di Deir ez-Zor, al confine con la Siria. Il capo Daesh ha perso la vita nel corso di un’operazione speciale degli Isis Hunters, tesa a eliminare il gruppo di jihadisti che recentemente ha catturato e giustiziato due paramilitari russi. Il raid è avvenuto a nord di Abu Kamal, ma non si hanno ulteriori dettagli in merito. Se fosse confermata la morte di Naim, per lo Stato Islamico sarebbe l’ennesimo colpo durissimo. L’uomo, infatti, era il comandante dei miliziani nel paese asiatico, nonché la mente dietro all’attacco terroristico di Giacarta del 2016, quello al centro commerciale Sarinah e vicino a una serie di ambasciate, che causò almeno 8 morti e 23 feriti.

Chi è, o era, Bahrun Naim

Bahrun Naim, nome completo Muhammad Bahrun Naim Anggih Tamtomo, è nato in Isis anche come Na’im, Abu Rayyan o Abu Aishah. È nato a Pekalongan il 6 settembre 1983 ed è cresciuto a Pasar Kliwon. Nel 2002 entro nell’università statale di Sukararta, dove studiò Information Technology (IT) nel 2005. Nel frattempo ha lavorato in un Internet café come tecnico dei computer. Il jihadista entrò poi nelle file di Mujahidin Indonesia Timur (MIT), il cui leader Abu Wardah, giurò alleanza al Daesh. Da almeno il 2010 è noto alle autorità locali come un sospetto terrorista, emerso a seguito dell’arresto di un uiguro chiamato Alli a Bekasi. Il distaccamento 88 (anti-terrorismo) perquisì la casa del fermato e al suo interno furono trovati una cintura esplosiva e numerose munizioni. Successivamente, l’account Facebook di “Muhammad Bahrunnaim Anggih Tamtomo”, collegato all’uiguro, distribuì tutorial su come fabbricare armi e bombe.

Il jihadista è arrivato in Siria nel 2014 e in breve tempo ha scalato i vertici della formazione

Secondo l’intelligence indonesiana, Bahrun Naim si recò in Siria nel 2014 per unirsi a Isis. Inizialmente fece parte di un gruppo di supporto del Daesh a Solo. Poi, sfruttando le sue abilità informatiche e di comunicazione, cominciò la scalata ai vertici dello Stato Islamico. Tanto che istituì un blog, chiamato bahrunnaim.co, per interagire e radicalizzare i suoi supporters attraverso internet e i social media. Da quel momento, rimase nel paese mediorientale a gestire la jihad, diventando uno dei vertici della formazione. Mantenendo, però, allo stesso tempo legami con la sua madre patria e con i gruppi locali di estremisti. Se la sua morte verrà confermata, per Isil la strada di uno spostamento verso il sud est asiatico diverrà più in salita. Sarebbe stato lui, infatti, il facilitatore naturale che avrebbe dovuto accompagnare l’esodo dei terroristi dal Medio Oriente verso la regione.