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Siria, finita la tempesta di sabbia a Deir Ezzor, le SDF cercano vendetta su Isis

Siria, Finita La Tempesta Di Sabbia A Deir Ezzor, Le SDF Cercano Vendetta Su Isis

Terminata la tempesta di sabbia a Deir Ezzor, le SDF hanno ripreso ad attaccare Isis. E cercano vendetta, dopo il massacro al campo profughi di Al-Bahra perpetrato dai miliziani

E’ terminata la tempesta di sabbia a Deir Ezzor e le SDF hanno ripreso ad avanzare contro Isis. Le truppe di Operation Round Up (Jazeera Storm) stanno attaccando i miliziani dello Stato Islamico a Safafinah, Marashidah, Susah e alla periferia di Hajin. I combattenti siriani combattono con più impeto, a seguito del massacro compiuto dal Daesh presso il campo profughi di Al-Bahra, in cui sono stati massacrati decine di civili inermi e molti altri sono stati rapiti. Si parla di oltre 100 persone, di cui la maggior parte donne e bambini. Le forze arabo-curde hanno reagito immediatamente all’offensiva, evacuando la maggior parte degli ospiti della struttura e respingendo il nemico. Ora vogliono vendetta e hanno aumentato il pressing. Tanto che la Coalizione Internazionale ha sganciato nuovamente leaflets sull’area, invitando i jihadisti ad arrendersi e ricordando loro che sono in trappola senza via di uscita.

Parallelamente, Jazeera Storm riapre il ponte sull’Eufrate tra Shaijlah e Abu Kamal per evacuare i civili. Intanto, l’esercito siriano (SAA) e gli alleati rinforzano le fila, temendo attacchi Daesh

Parallelamente all’offensiva contro Isis, le SDF hanno riaperto a Deir Ezzor uno dei valichi tra le due sponde dell’Eufrate. In particolare quello di Shaijlah, che porta ad Abu Kamal, controllata dall’esercito siriano (SAA). L’obiettivo è far sì che i civili del corridoio sud possano essere evacuati in sicurezza e muoversi liberamente verso il quadrante sud ovest del paese mediorientale. Intanto, le milizie pro-governative hanno rinforzato la loro presenza nell’area, dove si trovano anche i soldati di Damasco e russi. Dopo l’attacco a sorpresa dei giorni scorsi dello Stato Islamico, si teme che i jihadisti possano tentare di attraversare il fiume e fare lo stesso nella loro zona. Di conseguenza, nelle ultime ore sono arrivati diversi camion con miliziani, armi e munizioni per incrementare le difese.

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