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Siria, Erdogan vuole da UE e NATO supporto concreto su Idlib e migranti

Siria, Erdogan Vuole Da UE E NATO Supporto Concreto Su Idlib E Migranti

Erdogan usa la Siria per continuare a giocare su più tavoli in contemporanea. La Turchia vuole da UE e NATO supporto concreto su Idlib e migranti e presenta una lista di 10 richieste specifiche

Recep Tayyip Erdogan usa la Siria per continuare a giocare su più tavoli in contemporanea. Il presidente turco, dopo aver firmato una tregua con Damasco e congelato l’operazione Spring Shield su richiesta di Mosca, è volato a Bruxelles per chiedere maggiore supporto agli “alleati” UE e della NATO. In particolare, i temi al centro dei colloqui sono stati l’offensiva dell’esercito siriano (SAA) e della Federazione a Idlib, nonché la questione dei migranti bloccati al confine tra il suo paese e la Grecia. Il presidente è stato molto chiaro: “Ci aspettiamo sostegno concreto. L’Alleanza Atlantica è in un periodo critico in cui ha bisogno di mostrare chiaramente il suo supporto”. A proposito Ankara ha presentato una lista di 10 richieste che vanno da un maggiore supporto aereo al confine turco-siriano a velivoli per la ricognizione e droni, nonché a più navi nel Mediterraneo orientale, probabilmente anche in chiave anti-Haftar.

Ankara, però, continua a inviare rinforzi a Idlib. Si attende il nuovo incontro di oggi con la Russia sulla buffer zone. Intanto, Damasco blinda l’area ovest di Aleppo dalle infiltrazioni dei ribelli

Intanto, in Siria continuano ad arrivare convogli militari turchi. Questi entrano a Idlib passando da Kafr Loosing e poi si addentrano nella provincia. Formalmente dovrebbero rinforzare la buffer zone tra i due paesi. In realtà gli analisti ritengono che Erdogan fornisca sostegno logistico ai ribelli e che stia ammassando truppe nel caso si renda necessario riattivare Spring Shield. Oggi, comunque, ci dovrebbe essere un nuovo incontro tra gli inviati di Ankara e quelli russi per definire i dettagli sul funzionamento della zona-cuscinetto lungo l’autostrada M5. Parallelamente, il SAA continua a bombardare l’area compresa tra Hama e Idlib, nonché ad attaccare le milizie anti-governative a ovest di Aleppo. Gli ultimi scontri si sono registrati a Kafr Kafra. Obiettivo: evitare che estendano la loro area di influenza verso est, rompendo il cordone di sicurezza attorno alla provincia, e minaccino la città. 

Photo Credits: NATO

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