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Siria, è ripresa la campagna delle SDF contro Daesh a Deir Ezzor

Siria, è Ripresa La Campagna Delle SDF Contro Daesh A Deir Ezzor

Riparte in Siria la campagna SDF contro lo Stato Islamico a Deir Ezzor. Isis bloccato ad Hajin e Dashisha, al confine con l’Iraq

E’ ripartita in Siria la campagna delle SDF contro il Daesh nella provincia di Deir Ezzor. Lo ha confermato il portavoce dell’operazione Inherent Resolve. I combattenti a guida curda operano su 3 versanti: a nord ed est per mettere in sicurezza le aree dai miliziani Isis. A sud per togliere loro terreno, lungo la sponda orientale dell’Eufrate. Tanto che stanno contenendo lo Stato Islamico in 2 luoghi precisi. Ad Hajin, sita a nord di Abu Kamal (Al Bukamal) e a Dashisha, vicino al confine con l’Iraq. La Coalizione Internazionale fornisce loro appoggio aereo ravvicinato (CAS) ed effettua bombardamenti mirati sul quadrante per indebolire le difese dei jihadisti. Inoltre, addestra contro gli ordigni improvvisati (IED) le Forze di Sicurezza Interne di Raqqa (RISF) e le SDF. Finora sono stati preparati circa 250 siriani e la formazione continua. Questa è necessaria per permettere alla popolazione di tornare a casa in sicurezza.

Le forze a guida curda cercano vendetta per Afrin. L’unica alternativa per Daesh al momento è fuggire a ovest dell’Eufrate

La ripresa delle operazioni delle SDF contro Daesh a Deir Ezzor era annunciata. Ciò, in quanto dopo la battaglia contro le forze turche ad Afrin, i combattenti siriani sono tornati nella loro area. E lo hanno fatto con un forte spirito di vendetta, che si tramuta in un nuovo impeto per sconfiggere al più presto lo Stato Islamico. Non è ancora chiaro, invece, quale nome sarà dato alle nuove manovre. Alcuni ritengono che continueranno a chiamarsi Cizire Storm (Al Jazeera), in quanto sono solo la loro prosecuzione dopo il congelamento per contrastare Olive Branch. Altri, invece, pensano che sia una nuova operazione, che comincia da dove si era conclusa quella precedente. Di concreto, comunque, c’è il fatto che la pressione su Isis nel quadrante tornerà a essere ai massimi livelli. E l’unica valvola di sfogo per i jihadisti, al momento, è quella di fuggire a ovest dell’Eufrate.

Il post su Twitter del colonnello Ryan Dillon, portavoce di Inherent Resolve, sulle manovre in corso contro i jihadisti a Deir Ezzor

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