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Siria, è guerra aperta a Idlib e Aleppo tra HTS e le milizie pro-Turchia rivali

E’ guerra aperta a Idlib e Aleppo tra HTS e le milizie pro-Turchia rivali. I qaedisti arrestano diversi membri degli altri gruppi, scatenando le proteste delle famiglie e le successive repressioni

A Idlib e Aleppo è scoppiata la guerra aperta tra Hayat Tahrir al-Sham (HTS) e le milizie pro-Turchia rivali. I qaedisti hanno arrestato diversi membri di Hurras al-Din e dell’Islamic Party of Liberation negli ultimi giorni. Ciò ha scatenato la protesta delle mogli e delle madri dei fermati a Telaada, Al-Sahara e in altre città delle due province siriane. Le dimostrazioni sono state subito represse da HTS, ma sono comunque un segnale indicativo. La situazione nel quadrante sta per esplodere. Ankara recentemente ha tagliato gli aiuti a tutti i gruppi e quei pochi che fa pervenire tramite le TAF sono gestiti in via esclusiva da Hayat Tahrir al-Sham, che decide se e come distribuirli alle formazioni minori. Queste, però, non riescono più a sopravvivere e hanno cominciato a combattersi tra loro per reperire risorse e non perdere quelle conquistate. Gli scontri, peraltro, da Idlib sono arrivati fino al Kurdistan.

Il clima nelle due province siriane, fino al Kurdistan, è sempre più incandescente

La Turchia recentemente ha rilevato che Hayat Tahrir al-Sham non è più in grado di garantire la sicurezza delle TAF, specialmente sulla M4. Di conseguenza, ha ridotto la fiducia e il supporto ai qaedisti alleati. Le milizie rivali hanno quindi cominciato ad attaccare postazioni di HTS a Idlib e Aleppo per vendetta e per aumentare il pressing sul gruppo. Sperano di approfittare della situazione per “sganciarsi” da un padrone sempre più ingombrante e guadagnare peso nell’area. Ciò ha scatenato la reazione di HTS, che ha lanciato una maxi-campagna di arresti verso i “traditori” in tutto il quadrante.

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