skip to Main Content

Siria, è cominciata la battaglia finale delle SDF contro Isis a Deir Ezzor

Siria, è Cominciata La Battaglia Finale Delle SDF Contro Isis A Deir Ezzor

Al via la battaglia finale tra le SDF e Isis a Deir Ezzor. Jazeera Storm arriva alla periferia di Marashidah e obbliga lo Stato Islamico a ripiegare in centro

E’ cominciata la battaglia finale delle SDF contro Isis a Marashidah. Le truppe di Operation Round Up (Jazeera Storm) hanno già obbligato i miliziani dello Stato Islamico a ripiegare dalla periferia del villaggio in direzione del centro. I combattenti siriani hanno lanciato l’invasione passando dal ponte settentrionale, uno di quelli che collegano la zona al resto della Middle Euphrates River Valley (MERV). Al momento sono in corso violenti scontri e si registrano ondate di civili in fuga in direzione di altre aree. Intanto, i jihadisti Daesh hanno lanciato un’aggressione a sorpresa a Shajla, guadagnando terreno per alcune ore. Le difese delle forze arabo curde, però, hanno retto e i fondamentalisti sono stati respinti. Inoltre, le SDF sono passate al contrattacco. A seguito di ciò, numerosi elementi IS hanno ripiegato a nord ovest o verso altre località a Deir Ezzor.

Intanto si moltiplicano in tutta la MERV gli arresti e le rese dei miliziani Daesh. Quelli che ancora combattono sono i più ortodossi o chi non ha alternative

Nel frattempo continuano in tutta Deir Ezzor gli arresti da parte delle SDF di miliziani Isis. Sia locali sia foreign fighters. Molti altri miliziani dello Stato Islamico, invece, si sono arresi a Jazeera Storm. I pochi rimasti a combattere sono i jihadisti più ortodossi e quelli che non saprebbero dove andare. Però, sono sempre di meno e con risorse al lumicino. E i tentativi di contrattacco, tutti falliti, riducono ulteriormente il loro numero e le scorte a disposizione. Si pensa, infatti, che Marashidah sarà presa entro la fine della settimana e che l’intera provincia siriana potrebbe essere dichiarata libera da IS nella prossima. Ciò che rimarrà saranno piccole sacche di resistenza e cellule dormienti di fondamentalisti, che comunque non destano particolare preoccupazione. Sono già al lavoro, infatti, diversi team arabo-curdi che si occupano nello specifico di identificarle e smantellarle.

 

Back To Top