skip to Main Content

Siria: dopo l’accordo Russia-Turchia, comincia la vendetta Isis sui curdi

Siria: Dopo L’accordo Russia-Turchia, Comincia La Vendetta Isis Sui Curdi

Isis in un solo giorno compie almeno quattro attacchi contro le SDF: da Qamishlo a Suluk, passando per Shaddadi e la strada per Raqqa

Isis, sfruttando il vantaggio dell’offensiva turca nel nord della Siria, aumenta gli attacchi contro le SDF nel quadrante. Poche ore fa a Qamishlo, epicentro dell’amministrazione curda nella regione, è esplosa un’autobomba che fortunatamente non ha causato vittime. Si tratta, però, della vendetta dello Stato Islamico contro la popolazione locale e le istituzioni. Non a caso, infatti, la città non rientra nel territorio co-gestito da Turchia e Russia, stabilito con l’accordo appena firmato. Circa un’ora e mezza dopo c’è stata un’altra esplosione, questa volta a Suluk. L’area è a maggioranza araba ed è sita a sud est di Gire Spi (Tal Abyad). Ma, a differenza di Qamishlo, rientra nell’intesa tra Mosca e Ankara. Infine, un terzo scoppio è stato registrato a Shaddadi, a sud di Hasaka, in pieno territorio curdo. Non ci sono ancora rivendicazioni ufficiali, ma con ogni probabilità la mano è quella di Daesh.

Nel nord est della Siria è cominciata la vendetta dello Stato Islamico sui curdi. Si temono a breve nuovi attacchi. A sud, invece, Jazeera Storm ha mantenuto costante il pressing su Daesh

ISIS ha infine annunciato sui suoi canali Telegram di aver attaccato un convoglio delle SDF sulla strada tra Shaddadi e Raqqa. Finora, invece, i miliziani dello Stato Islamico non si erano mai avventurati nell’effettuare più blitz in contemporanea, in aree diverse nel nord est della Siria. Questa è l’ulteriore conferma che Daesh ha beneficiato dell’offensiva turca. Non solo in quanto si è visto alleggerire la pressione da parte delle forze curde, soprattutto a nord. Ma anche perché si è potuto riorganizzare, approfittando della distrazione del nemico, “tradito dai Crociati” come riporta l’edizione di giovedì scorso del magazine di propaganda al-Naba. C’è da aspettarsi, quindi, nuovi attacchi a breve. Soprattutto lungo il confine della zona cuscinetto. A sud della regione, invece, la situazione è diversa. Da una parte ci sono ancora i soldati americani e dall’altra, Jazeera Storm non ha mai interrotto il pressing sui jihadisti.

Back To Top