Siria, Damasco si prepara ad attaccare in massa Daraa e Idlib

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Damasco, dopo Ghouta est, si prepara ad attaccare in massa Daraa e Idlib. Ma non saranno operazioni facili

L’esercito siriano (SAA) si prepara a 2 nuove maxi offensive, dopo a Ghouta est: una a Daraa, al confine con il Libano e la Giordania, e l’altra a Idlib. In entrambi i casi i militari hanno lanciato leaflets, in cui si avvisano i ribelli dell’imminente inizio delle manovre. Inoltre, si ricorda che hanno 2 opzioni: la resa (con la riconciliazione) o la morte. Nella prima campagna l’obiettivo iniziale sarà dividere la zona in due quadranti separati e isolati, proprio come avvenne nell’enclave. Infatti, le Tiger Forces sono in attesa del via all’operazione, schierate nell’area settentrionale di Daraa city. Peraltro, a est c’è anche una porzione di territorio (da Tasil fino ad Al Kuwayyah ) sotto il controllo del Daesh. Nella seconda, invece, la situazione sarà più complicata. Ciò a seguito della vicinanza con la Turchia e del fatto che Ankara sostiene attivamente le milizie locali, in chiave anti YPG-PKK.

A Deir Ezzor, Daesh attacca ancora Mayadeen per aprirsi una via di fuga verso il deserto di Badiya e uccide almeno 4 militari russi. Le manovre SDF contro lo Stato Islamico, invece, rallentano per una violenta tempesta di sabbia

Intanto, a Deir Ezzor Daesh continua ad attaccare Mayadeen e a ovest, per crearsi un corridoio di fuga verso il deserto di Badiya. Tanto che nell’ultima offensiva a sorpresa dello Stato Islamico hanno perso la vita oltre una ventina di soldati dell’esercito siriano e almeno 4 consiglieri militari russi. La notizia della morte di questi ultimi è stata confermata anche dal ministero della Difesa di Mosca, che però, non ha fornito ulteriori dettagli. I miliziani Isis, infatti, sanno che a est l’operazione Jazeera Storm delle SDF avanza e hanno la strada bloccata. Perciò, l’unica strada percorribile rimane quella a occidente. Intanto la situazione nella provincia si è temporaneamente congelata per l’arrivo di una violenta tempesta di sabbia proveniente dall’Iraq. A seguito della sua densità e intensità, che hanno causato danni alle infrastrutture energetiche locali, è stato bloccato il traffico stradale in tutta la regione.

Uno dei leaflet lanciati da Damasco su Daraa e Idlib