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Siria, Damasco e le SDF più vicine: riapre l’autostrada Aleppo-Raqqa

Siria, Damasco E Le SDF Più Vicine: Riapre L’autostrada Aleppo-Raqqa

Dopo otto anni riapre l’autostrada Aleppo-Raqqa. Damasco cerca di rivitalizzare l’economia nonostante la guerra e le sanzioni, mentre le SDF puntano a sconfiggere Isis alla radice

Dopo otto anni riapre l’autostrada Aleppo-Raqqa. Il provvedimento, che permetterà la ripresa del traffico civile diretto tra le due province (finora deviato sulla Al-Salamiyah Road), è teso a incrementare il commercio e ad avvantaggiare i movimenti della popolazione. L’intesa è un nuovo passo di riavvicinamento tra Damasco e il Kurdistan siriano, che si aggiunge alla recente riapertura della M4 tra Ain Issa e Tal Amar grazie alla mediazione della Russia con la Turchia. In questo modo il regime di Bashar Assad cerca di rivitalizzare l’economia, in ginocchio a causa di nove anni di guerra e delle sanzioni internazionali. Le SDF, invece, puntano a migliorare le relazioni  con il governo (soprattutto in chiave anti-Turchia) e le condizioni di vita della popolazione, unica via per contrastare alla radice la propaganda dei gruppi terroristici come Isis.

A Idlib, invece, il SAA aumenta il pressing sulle milizie pro-Turchia. Obiettivo: spingerle verso la M4, obbligando le TAF a intervenire

A Idlib, invece, Damasco aumenta il pressing sule milizie pro-Turchia soprattutto a sud tra Hama, Latakia e Aleppo. L’esercito siriano (SAA) ha cercato di infiltrarsi a Jabal Al-Zawiya (sull’asse Horsh Binin), ma è stato respinto e di conseguenza ha bombardato tutta l’area. Inoltre, ha attaccato i gruppi di ribelli ad Al-Kabinah. Obiettivo: spingere i jihadisti verso la M4 per mettere in difficoltà Ankara. Ciò in quanto le TAF, se i nemici si avvicinassero troppo, sarebbero costrette a intervenire. Parallelamente, rimane in essere la sorta di tregua stabilita dal regime di Assad con Hayat Tahrir al-Sham (HTS). Il SAA non prendere di mira obiettivi di HTS e in cambio l’ex Fronte al-Nusra continua a portare avanti la sua guerra interna contro i rivali e la Turchia. Non a caso, ogni volta che le TAF si muovono nella provincia, devono schierare un imponente meccanismo di sicurezza.

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