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Siria, Damasco aumenta i raid contro HTS e Isis a Idlib. In vista manovre di terra?

Siria, Damasco Aumenta I Raid Contro HTS E Isis A Idlib. In Vista Manovre Di Terra?

Damasco ha lanciato una massiccia offensiva aerea contro HTS, Isis e i gruppi di ribelli a Idlib. Prelude un’imminente invasione di terra? I jihadisti, nonostante le differenze e i disaccordi, si riuniscono per organizzare una strategia di difesa comune contro il SAA

I militari siriani hanno lanciato una violentissima offensiva aerea contro Hayat Tahrir al-Sham (HTS), Isis, il Free Syrian Army (FSA) e i ribelli a Idlib. Questa potrebbe preludere a una imminente invasione dei soldati di Damasco (SAA). Nelle scorse ore ci sono stati bombardamenti dei caccia e dell’artiglieria a Kafar Sijnah, Ma’aret Hurmah, Jabal Zawiya, Ma’arrat Misrin, Maarzita, Ehsim, Sufuhon, Batitiyah, Sheikh Mustafa, Al Naqeer, Ablin ed Hesh. L’azione ha fatto sì che i gruppi di jihadisti si riunissero in un incontro, nonostante i precedenti disaccordi, per studiare una strategia di difesa comune. Secondo fonti locali vi hanno partecipato elementi di HTS, Ahrar al-Sham, Jaish al-Ahrar, Suqour al-Sham, Jaysh al-Izza e dello Stato Islamico. Inoltre, è stata analizzata la capacità logistica dei miliziani. Qui, probabilmente sono stati coinvolti i facilitatori Daesh, che hanno un’estesa rete di contrabbando soprattutto verso la Turchia.

Le SDF a Deir Ezzor intensificano la caccia alle cellule dello Stato Islamico. L’obiettivo è interrompere gli attacchi Daesh alle forze arabo curde e i sabotaggi dei raccolti

Intanto, le SDF a Deir Ezzor intensificano la caccia all’uomo alle cellule Isis lungo tutto l’Eufrate e a est, vicino al confine con l’Oraq. L’obiettivo è interrompere gli attacchi dello Stato Islamico contro le truppe di Jazeera Storm (l’ultimo è avvenuto qualche ora fa a Busayrah) e la popolazione. In particolare, si sta lavorando per fermare l’ondata di sabotaggi dei raccolti, dati alle fiamme dai miliziani per vendetta contro i civili e per cercare di distrarre i combattenti siriani. Daesh, infatti, sta combattendo una dura battaglia contro l’esercito iracheno ad Anbar e ha bisogno di creare vie di fuga per i suoi miliziani tra i due paesi. Si tratta di un’area molto vasta e le forze arabo-curde hanno a disposizione assetti limitati per pattugliarla. Quindi, un loro spostamento anche minimo potrebbe portare dei vantaggi ai jihadisti.

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