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Siria, cresce la preoccupazione della Russia per l’escalation a Nord

Cresce la preoccupazione della Russia per l’escalation a Nord della Siria. Nuove esercitazioni militari delle truppe di Mosca a Qamishli. Obiettivo: mantenere la deterrenza verso una possibile offensiva TAF-milizie contro SDF-SAA

Cresce la preoccupazione della Russia per un’imminente escalation militare nel nord della Siria, che vede contrapposta da una parte le milizie pro-Turchia e le TAF e dall’altra le SDF e il SAA. Le truppe di Mosca nei giorni scorsi hanno effettuato una nuova esercitazione militare a Qamishli (Hasaka), la seconda in meno di due settimane. Coinvolti assetti terrestri e aerei. Peraltro, agli elicotteri d’attacco della Federazione sembra che recentemente si sia aggiunta anche una coppia di caccia. Obiettivo delle manovre: mantenere la deterrenza verso possibili aggressioni a sorpresa da parte delle forze di Ankara o dei guerriglieri alleati. In caso di incidenti, si rischia lo scoppio di un vero e proprio conflitto interno dagli esiti imprevedibili. D’altronde, la Turchia non ha mai fatto mistero di voler espandere la sua “zona cuscinetto” all’interno del Kurdistan siriano.

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